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Buon viaggio caro Parroco, e continua a benedire i nostri passi

Pubblicato da Luciano Castaldi -
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(articolo pubblicato dall’Osservatore Romano il 29 giugno 2004 in occasione del 50° anniversario dell’ordinazione sacerdotale di Don Michele Romano)
di Luciano Castaldi Giornate di grande festa e di preghiera per le vocazioni a Forio per il 50° anniversario dell’ordinazione sacerdotale del Parroco Don Michele Romano. La comunità ecclesiale e cittadina gioisce e rende grazie al Signore per questi <<50 anni – come ha scritto il Vescovo Strofaldi- di ministero nell’apostolato più vario, nell’ambiente militare, nella collaborazione diocesana attraverso la stampa, la radio, e i mass media in genere, nella spiritualità mariana e soprattutto nella vita parrocchiale. Sull’esempio di Gesù, Buon Pastore, egli ha saputo raccontare nel corso di questo lungo periodo la storia della misericordia e della tenerezza di Dio e, illuminato dallo splendore della verità del Vangelo, ha saputo scrivere, con il suo ministero, splendidi capitoli sui prodigi della carità pastorale donata con “intelletto d’amore”>>.

Al grazie fraterno del Vescovo e della Comunità diocesana per la collaborazione preziosa ricevuta, al rendimento di grazie di Don Michele – ha scritto ancora Strofaldi – <
>, si unisce, in modo particolare il “grazie” della comunità di Forio.

Don Michele è oramai per tutti, turisti e “paesani”, il “prete della piazza”. E qui per “piazza” s’intende ancora il luogo dell’incontro e del dialogo, quello che i greci, la cui presenza sull’isola risale a sei secoli prima di Cristo, definivano “l’agorà”.

All’ora del tramonto, dopo la Santa Messa vespertina, proprio tra la chiesa parrocchiale di S. Sebastiano Martire, la centralissima Basilica Pontificia di S. Maria di Loreto e il Santuario del Soccorso si può incontrare Don Michele Romano: mani sempre pronte all’abbraccio fraterno, in piazza, tra la gente. Per condividere ansie e problemi quotidiani e, soprattutto, per testimoniare concretamente la presenza fattiva di un cristianesimo che è innanzi tutto messaggio di gioia, di fiducia, di speranza, di ottimismo.

Figlio orgoglioso di una terra di grandi tradizioni, don Michele è certamente un uomo tenacemente attaccato alle proprie radici, ma con la mente e il cuore sempre aperti ai tempi nuovi.

Un sacerdote che ha posto al vertice della propria vocazione l’amore per Cristo, la devozione alla Madonna, la fedeltà alla Chiesa. Autore di libri sull’iconografia popolare religiosa, conduttore di programmi radiofonici, responsabile dell’inserto settimanale di fede e cultura religiosa per il Quotidiano isolano “Il Golfo”, collaboratore e corrispondente da Ischia per L’Osservatore Romano e Avvenire, Direttore dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali e, oggi che le “piazze” sono anche quelle “virtuali” di Internet, eccolo, indomito, presente pure in questa nuova avventura quale Referente diocesano per il Progetto Culturale voluto dalla CEI, con il sito affidatogli per Ischia.

Poi c’è la carità: è presidente dell’Opera Pia “Casa Giuseppina” voluta e fondata dal Card. Luigi Lavitrano, per scopi umanitari e culturali.

Don Michele è stato ordinato sacerdote il 29 giugno 1954: professore e superiore nel seminario diocesano, ha completato gli studi teologici alla Gregoriana. Chiamato dall’Ordinario Militare Mons. Arrigo Pintonello, suo Rettore in Seminario, a svolgere l’attività pastorale in qualità di Cappellano militare, è stato il primo Cappellano militare della Base missilistica interforze della Sardegna. Tre anni di servizio pure presso la Scuola Militare “Nunziatella” di Napoli, succedendo a Cappellani di valore, come il Mons. Scotto di Pagliara. Ovunque l’ha condotto il suo ministero fuori dell’isola s’è sempre dedicato all’assistenza e all’azione tra i movimenti giovanili. Per desiderio del Vescovo d’Ischia Mons. Dino Tommasini, è stato chiamato, nel febbraio del 1967, per iniziare il Concilio in Diocesi, a succedere alla grande figura di Mons. Luigi Capuano, vicario foraneo, protonotario apostolico, educatore insigne e parroco di Sebastiano Martire.

In diocesi Don Michele è stato assistente dell’Azione Cattolica. Attualmente è canonico della Cattedrale di Ischia, Rettore della Basilica Pontificia di S. Maria di Loreto e del Santuario del Soccorso. Proprio grazie all’instancabile impegno di don Michele recenti lavori di restauro in questo Santuario hanno portato alla luce antichi tesori di arte e di fede qui presenti. È in Diocesi un vero apostolo della devozione a Maria, della spiritualità di Fatima.

Don Michele: un raffinato intellettuale, un giornalista, un esperto educatore. Da 50 anni sulla “piazza”, emulando la tenacia di Pietro, il fervore di Paolo, la disponibilità di Maria.

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