Blackout Enel, il ritorno alla normalità potrebbe avvenire prima del previsto
| Pubblicato da Gennaro Romano |Individuati i guasti sui vari cavi sottomarini
A Torregaveta iniziate le operazioni preliminari per la riparazione del cavo 7; il cavo 5 sarebbe danneggiato nei pressi del porto di Ischia. La notizia più importante riguarda il cavo che da Cuma conduce l’energia elettrica a Lacco Ameno: il guasto sarebbe stato individuato a terra, rendendo più semplice e rapido l’intervento
Come già evidenziato, certamenÂte quanto si sta verificando queÂsta estate a Ischia resteÂrà negli annali. Appare infatti assurdo che nonostante l’isola sia alimenÂtata da più fonti con volÂtaggi diversi, per scelte aziendali ma anche poliÂtiche – la famosa privaÂtizzazione che comporta inevitabilmente risparmi sui servizi – ci si ritrovi ad affrontare i pesanti disaÂgi derivati dal blackout. In certi casi, esistono sempre precise direttive e quindi responsabilità .
Come è noto, due cavi da 30000 erano già fuori servizio e non riparati con tempestività come accadeva una volta (perché si faceva affidamento sulla cabina di Lacco Ameno); dopodichè si è verificato il problema in terraferma, del cavo tranciato ma senza che venisse spiegato da chi, come, quando e perché. Per fiÂnire, una volta risolto il problema che aveva causato il blackout, dopo circa una settimaÂna, è saltato uno dei cavi che trasportano l’energia elettrica da Cuma a Lacco Ameno, impedendo di fatto la riattivazione della cabiÂna della Fundera, poiÂché il quarto cavo di riserva era già fuori serviÂzio. Come già preceÂdentemente spiegato, infatti, l’anno scorso venne effettuata dalla nave appositamente giunta la riparazione di un solo cavo. L’altro, esÂsendo scoppiata una polemica politico-amÂbientalista, venne escluÂsivamente sigillato alle due estremità per impeÂdire la fuoriuscita di olio in mare; non effettuanÂdo la riparazione.
TUTTI INVOCANO MAGGIORE INFORMAZIONE
Di fronte a questo susseguirsi di “inconveÂnienti”, dà più parti è stato rilevato che l’Enel si è un Po’ troppo “chiuÂsa a riccio”. A Ischia c’è comunque una stazione, quella che comunemente tutti chiamano “la centrale”. Fino a poco tempo fa vi operavano tecnici e personale che nei casi di emergenza fornivano in ogni caso spiegazioni almeno alle istituzioni. Con tutto il riÂspetto, anche in questo caso si poteva fornire qualche chiarimento in più. Dall’altro, va coÂmunque dato atto del grosso impegno messo in campo dall’azienda per fronteggiare l’emergenza, attuando diverse strategie. Dapprima sono giunti sull’isola i gruppi elettrogeni i che hanno fornito energia alle cabine 220/380 V, assicurando una certa precedenza ai sistemi di pompaggio fognari e alle altre utenze definite “privilegiate”. Più di un gruppo purtroppo ha dato problemi oppure il gasolio è terminato prima che giungesse il rifornimento. Un altro inconveniente registrato è che non sempre l’energia elettrica distribuita alle utenze è del voltaggio giusto, ovvero 220 v; in molti casi risulta inferiore,ma anche questa è una naÂturale conseguenza del”emergenza. SuccessiÂvamente, sono stati installati i grossi gruppi alla “centrale” di Ischia da 380/10.000 v (media tensione), che è stata diÂstribuita sul circuito isoÂlano per aumentare la potenza. Nel frattempo il gruppo operativo si è attivato passando alla fase due, che è quella di superaÂmento l’emergenza. Da ieri mattina sono iniziate le operazioni preliminari per la riparazione dei cavi a 30000 da Torregaveta a Ischia. Individuati i guasti, la riparazione dovrebbe iniziare dal cavo 7 antistante Torregaveta, dove è già presente l’apposito pontone. Riparato il cavo 7, si dovrebbe passare alla riparazione del cavo 5, che risulterebbe danÂneggiate all’incirca all’altezza della scogliera di ingresso del porto di Ischia. Quanto al cavo Cuma-Lacco Ameno, che non ha retto dopo la riattivazione in terraferÂma, il guasto è stato inÂdividuato e forse si poÂtrebbe evitare di attenÂdere l’arrivo della nave. Il guasto infatti, secondo fonti bene informate, non sarebbe avvenuto a mare, ma nel tratto dalla spiaggia dell’eliporto fino alla cabina della Fundera. Considerato oltretutto che si tratta di realizzare un giunto su un cavo unipolare, più semplice rispetto a quelli tripolari, e che si deve intervenire scavando a terra, i tempi poÂtrebbero accorciarsi di molto, procedendo in parallelo con le riparaÂzioni sui cavi 7 e 5. A quel punto si riattiverebÂbe la cabina della FunÂdera, che lo ricordiamo , trasforma da 150.000 a 30.000 Kv distribuendola poi verso Forio e Ischia. Dunque le ultime novità  lasciano ben sperare. L’auspico è che l’azienÂda comunichi le notizie positive avendo un rapÂporto più diretto con le istituzioni e la popolaÂzione dell’isola. E’ anche un modo per incoraggiare i cittadini ad affrontare sacrifici e diÂsagi con un diverso stato d’animo.
UN PO’ DI STORIA
La liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica si è realizzata in Italia per effetto del decreto legislativo del 16 marzo 1999 n. 79, che ha recepito la direttiva n. 96/92/CE del 19 dicembre 1996, concernente norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica. Noto come decreto Bersani (da Pierluigi Bersani, all’epoca ministro dell’Industria). Per trasmissione si intende l’attività di trasporto e trasformazione dell’energia elettrica sulla rete interconnessa ad alta tensione, mentre dispacciamento è l’attività diretta ad impartire disposizioni per l’utilizzazione e l’esercizio coordinato degli impianti di produzione, della rete di trasmissione e dei servizi ausiliari. La distribuzione è il trasporto e la trasformazione di energia elettrica su reti di distribuzione a media e bassa tensione per le consegne ai clienti finali
Terna – Rete Elettrica Nazionale Società per Azioni è la società responsabile in Italia della trasmissione dell’energia elettrica sulla rete ad alta e altissima tensione su tutto il territorio nazionale, con oltre il 98% delle infrastrutture elettriche.
Nasce in seno all’ENEL come una società per azioni il 31 maggio 1999 in seguito alla liberalizzazione del settore elettrico attuata dal cosiddetto decreto Bersani. L’ex monopolista elettrico ne cederà il pacchetto di controllo il 23 giugno 2004.
Per le sue attività Terna riceve una remunerazione in base ad un sistema tariffario stabilito dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG). Terna viene remunerata per l’uso della porzione di RTN sulla base di un corrispettivo tariffario riconosciutole dall’AEEG (aggiornato ogni quattro anni) per le attività di gestione del sistema elettrico, sulla base di voci tariffarie che seguono l’evoluzione delle regole sul mercato elettrico.
Enel S.p.A. (Ente Nazionale per l’Energia Elettrica)
L’Enel dal 1992 è una Società per Azioni, in parte privatizzata. È l’azienda principale in Italia e la seconda in Europa tra quelle fornitrici di energia elettrica. Enel produce, distribuisce e vende elettricità e gas in tutta Europa, Nord America e America Latina.
Enel Distribuzione S.p.A. è una azienda italiana che opera nel settore dell’ energia elettrica. È nata nel 1999 in seguito al Decreto Legislativo 79/99 da Enel che gli ha conferito il ramo d’azienda relativo all’attività di distribuzione ai clienti del mercato libero e vincolato dell’energia elettrica in Italia, vendendo elettricità solo a questi ultimi. E’ proprietaria dei contatori, distribuisce elettricità ai clienti del mercato vincolato e fornisce il servizio di vettoriamento ai clienti del mercato libero, realizza e gestisce reti di distribuzione e i dispositivi di interconnessione.
Cosa si intende per:
Bassa tensione tra 50 e 1.000 volt
Media tensione tra 1.000 e 30.000Â volt
Alta tensione oltre i 30.000 volt





























2 Commenti, Commenta o fai un Ping
ferdi - Data: 25/8/2009 18:36:42 - IP: 87.10.139.xxx
complimenti al grande ritorno dell’informazione pro-enel-terna di gennaro romano che è riuscito da solo a far spostare la rottura dei cavi sottomarini Terna Cuma – ischia da mare a terra, sembra la voce ufficiale del nuovo ufficio stampa isolano, un po sgangherato perché non riesce neanche a leggere i comunicati ufficiali del continente http://www.terna.it/LinkClick.aspx?fileticket=17z7aUYUAkw%3d&tabid=64&mid=100
e ancora ma che fantasia o che alta competenza : qualcuno sa se è mai possibile sigillare alle due estremità per impedire la fuoriuscita di olio in mare un cavo costruito senza soluzione di continuità ?
ma romano conosce le analisi di rischio redatte dalla pirelli che stabiliscono che in caso di rottura del cavo, lo stesso non può mai rimanere senza olio al suo interno altrimenti sarebbe irrimediabilmente compromesso?
quindi quando si sigilla alle 2 estremità il cavo chi c’è sott’acqua a mettere il dito sul cavo per non permettere che dal buco non riparato non esca olio in mare? forse lo stesso gennaro romano che riferisce di queste fantasiose soluzioni?
e poi che scocciatura quella polemica politico ambientalista dopo tutto chi si era accorto della presenza in mare di PCB nelle quantità di 1860 volte superiori ai limiti di legge? in mare c’era solo qualche bambino, qualche donna in gravidanza e qualche anziano e che male c’e tutti dobbiamo ammalarci prima o poi.
ma una cosa giusta la evoca gennaro romano: la voluta non manutenzione dei cavi sottomarini a media tensione che arrivano a ischia da torre gaveta da parte della ditta enel.
Se è vera questa ipotesi, (ma ci sono sempre dei dubbi se lo scrive gennaro romano) ci sono tutti i presupposti per denunciare l’enel per interruzione di pubblico servizio per dolo o colpa grave non avendo la stessa ditta fatto manutenzione alla linea principale ed unica auttorizzata di approvvigionamento dell’isola d’ischia.
inventiamoci tutto per giustificare l’enel ma non cadiamo nel ridicolo…..
gennaro - Data: 26/8/2009 07:21:17 - IP: 79.26.8.xxx
X Ferdi. ho sempre accettato il confronto, con chi ha il coraggio di firmarsi e non si nasconde dietro l’anonimato per ironizzare e cercare di inculcare a tutti i costi il proprio pensiero che non risponde alla realtà .
All’anonimo…: Sei un imbecille.Gennaro Romano
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “Blackout Enel, il ritorno alla normalità potrebbe avvenire prima del previsto”: