Blackout a Spinesante, blocco stradale dei villeggianti
| Pubblicato da Gennaro Romano |Mercoledì sera, per un guasto sulla rete di bassa tensione, l’intera zona è rimasta al buio per ben 7 ore. I vacanzieri napoletani, esasperati, hanno bloccato per circa tre ore il bivio della Provinciale antistante il campo sportivo. Immediatamente si è formato un maxi-ingorgo. Sul posto Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza per calmare i partenopei inferociti. Tanto che il maresciallo De Luca e i suoi uomini sono rimasti fino al termine della riparazione. Il sindaco e gli altri amministratori hanno preferito non farsi vedere. Dalle 18.00, ora del guasto, la normale erogazione dell’energia elettrica è stata ripristinata all’1.30.
A causa di un guasto sulla rete di bassa tensione, che mercoledì sera ha provocato un blackout di sette ore alla località Spinesante, è scoppiato il finimondo. Infatti i numerosi villeggianti napoletani che hanno affittato le abitazioni in zona hanno subito reagito, non essendo disposti a trascorrere un’altra serata al buio, e così hanno attuato un blocco stradale. Già bastano infatti i disagi provocati dalle turnazioni a seguito della rottura del cavo in terraferma e dei successivi problemi, se poi ci si mettono anche i guasti locali, è chiaro che i cittadini giungono all’esasperazione. L’energia elettrica alla località Spinesante è saltata verso le 18.00, a causa di un guasto da carico (un forte assorbimento di energia) e solo all’1.30 è stata ripristinata la normale erogazione. Il che significa sette ore senza una lampada, un televisore acceso, una doccia ecc. Non abituati, come gli ischitani, a subire in silenzio come “pecoroni”, dopo oltre un’ora di buio i vacanzieri partenopei si sono “organizzati”, riunendosi sul bivio della Provinciale antistante il campo sportivo, un punto di importanza vitale per la viabilità. Ed infatti è stato subito il caos: in entrambi i sensi di marcia si sono create lunghissime file di auto, bus, camion, moto. In breve sul posto sono giunte tutte le forze dell’ordine, coordinate dal dirigente del commissariato di Ischia, vice questore Eugenio Marinelli, che ha provveduto a far convergere nella zona il reparto anticrimine; i carabinieri della locale stazione guidati dal maresciallo capo Sergio De Luca (i primi naturalmente a giungere sul posto) e del Radiomobile, la Guardia di Finanza. Più tardi è giunto anche il comandante della Polizia municipale Russo.
«LUCE! LUCE!»
La protesta è proseguita in attesa di ricevere notizie sulla riparazione del guasto. I villeggianti, continuando ad occupare la sede stradale, urlavano in coro: «Luce! Luce!». Sembrava di essere in uno dei paesi dell’hinterland napoletano, dove i blocchi stradali sono all’ordine del giorno. Solo ad un’autoambulanza, naturalmente, è stato consentito di passare. Il sindaco Regine, sia pure tempestivamente informato della situazione e della protesta dei villeggianti e pur essendo a Forio, ha preferito non recarsi a Spinesante, ma si è limitato a comunicare tramite cellulare. Anche gli altri amministratori si sono ben guardati dal raggiungere il luogo della protesta, per rassicurare i manifestanti a nome del Comune. Inutile dire che all’indirizzo degli amministratori, in modo particolare del sindaco, sono volate parole di fuoco da parte dei napoletani… Dopo ben quattro ore e mezza senza energia elettrica e circa tre ore di blocco stradale, l’Enel non aveva ancora raggiunto la zona interessata dal guasto per effettuare la riparazione. Solo alle ore 23,15, dopo tutta una serie di telefonate all’azienda da parte di villeggianti, Carabinieri, Polizia, i tutori dell’ordine hanno fatto presente ai manifestanti che il personale dell’Enel era rimasto imbottigliato nel maxi-ingorgo creatosi, esortandoli così a sciogliere il blocco per consentirgli di raggiungere Spinesante. I villeggianti, dopo una breve consultazione, si sono convinti e così la circolazione veicolare è ripresa.
SBARRATA LA VIA DI ACCESSO ALLA CABINAá
Finalmente, alle 23.25, è arrivato il personale Enel (due dipendenti della terraferma in forza in questi giorni sull’isola), ma le brutte sorprese non erano terminate. Una volta che si sono diretti alla cabina denominata Campo Sportivo, si sono resi conto di non poterla raggiungere, nonostante ci sia una porta laterale al campo che reca esclusivamente alla citata cabina. Tale porta, infatti, era bloccata dai cassonetti per la raccolta dei rifiuti posizionati proprio davanti all’entrata. A questo punto si è deciso di utilizzare una scala per scavalcare il muro di delimitazione del “Salvatore Calise”. Una volta in cabina, hanno riattaccato l’interruttore di bassa tensione che serve la zona, ma questo non ha retto, staccando di nuovo. Il problema ha cominciato a farsi serio, visto trattandosi di un guasto alla rete di bassa tensione, che ha fatto saltare la linea. Comunque, alle ore 23.45 il personale dell’Enel incomincia (con l’aiuto divinoá) a sezionare man mano il cavo che serve la zona Spinesante per risalire al guasto. A prestare assistenza ai dipendenti Enel, il maresciallo capo Sergio De Luca e i suoi uomini, rimasti in zona fino al termine della riparazione. Inutile dire che più volte, durante questa lunga fase, è stato necessario placare gli animi dei villeggianti, spazientiti perché le cose andavano sempre più per le lunghe. Verso le ore 23.55, è arrivato un altro dipendente Enel; questa volta si trattava del caponucleo responsabile della zona Borzacchiello che ha aiutato i colleghi a riparare il guasto con manovre risolutive. All’una di notte, finalmente, è stato individuato il guasto, un “cavalletto”, o meglio ponte, che si era surriscaldato per il carico. Riparato, all’una e trenta è stata ripristinata l’erogazione dell’energia elettrica a tutta la zona. Da un lato l’Enel, nonostante le segnalazioni prima degli utenti e successivamente delle forze dell’ordine, ha impiegato ben sette ore per la riparazione, che sono eccessive, quindi gli utenti potrebbero attivarsi per chiedere il risarcimento dei danni. Dall’altro, però, si è appreso che personale dell’azienda, recatosi in zona la sera prima sempre per un guasto, aveva trovato la porta di accesso alla cabina Campo Sportivo sbarrata e aveva provveduto a informare il sindaco. Il Comune avrebbe motivato tale chiusura con il rifacimento del manto erboso del campo sportivoá Quanto accaduto mercoledì sera conferma che la gente – soprattutto i villeggianti – è stanca di sopportare e pretende informazioni e risposte concrete. Non bastano certe iniziative di facciata di alcune amministrazioni comunali che nemmeno sanno bene cosa chiedere all’Enel. A dimostrazione che non si scherza, gli stessi villeggianti di Spinesante sono in stato di allerta. Se nelle prossime serate dovesse verificarsi un nuovo blackout, non ci penseranno su due volte prima di attuare un nuovo blocco stradale.
































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