Bioedilizia: costruire in armonia con l’ambiente circostante
| Pubblicato da Redazione |Passeggiando per uno dei bei centri storici delle nostre città ci sentiamo a nostro agio. Siamo circondati da splendidi edifici, da una architettura che definiamo di pregio. Lo stesso se andiamo a visitare una vecchia villa, una chiesa o un palazzo storico ma anche una vecchia casa di campagna o, magari, un moderno quartiere bioecologico. Immediatamente sentiamo che queste costruzioni, al di là della loro bellezza, sono integrate nell’ambiente naturale e creano esse stesse un ambiente gradevole, vivibile.Â
Difficilmente riconosciamo queste qualità in gran parte delle costruzioni contemporanee, nelle moderne lottizzazioni o nelle periferie delle città . Gli edifici raramente appaiono in armonia con l’ambiente e con le persone che li abitano: istintivamente ci appaiono non “ecologici”. Non a caso il termine “ecologia” deriva dal greco oikos che significa, appunto, casa.
Immaginando la casa come un ecosistema non facciamo altro che esprimere qualcosa che nel passato appariva naturale: l’armonia casa-ambiente era istintiva e non occorreva certo codificarla. Le case erano radicate nel luogo: i materiali erano locali, l’energia proveniva dall’intorno, la forma degli edifici era adattata al clima. Oggi le case moderne, in tutte le parti del mondo, sembrano uguali: indifferenti al contesto se non ostili all’ambiente.
Costruire in armonia con l’ambiente significa quindi riconoscere che la casa fa parte di un ecosistema che si estende al di là delle pareti domestiche. Diventa allora molto importante andare oltre la quantità e privilegiare la qualità costruttiva individuando le specificità morfologiche del territorio, gli elementi naturali presenti, il clima, le caratteristiche storiche, culturali e materiali, i sistemi costruttivi e l’evoluzione edilizia. Occorre “guardarsi intorno” per trarre dall’ambiente spunti e risorse.
Ecologia e dintorni
Il termine “ecologia” esiste da oltre un secolo, ma solo ai giorni nostri è divenuto di uso comune. L’ecologia è la scienza che studia come le piante, gli animali e l’uomo vivono insieme influenzandosi gli uni con gli altri e con l’ambiente che li circonda. L’oggetto di studio dell’ecologia è la biosfera, ossia la porzione della Terra in cui è presente la vita. Una porzione di biosfera, delimitata naturalmente, costituisce un ecosistema. Quando invece l’ecologo si occupa di una sola specie vivente allora parleremo di nicchia ecologica. (Il termine ecologia fu coniato dal biologo tedesco Ernst Haeckel nel 1896).
Materiali locali tra industria e globalizzazione
Fino a quando i trasporti sono stati difficoltosi i materiali edili venivano recuperati sul posto. La scelta e l’uso dei materiali era basata su una profonda conoscenza accumulata nel corso del tempo. Questa sapienza si tramandava di generazione in generazione e diventava la parte più nobile della tradizione popolare quando tutta la collettività collaborava per la realizzazione delle case. L’avvento dell’industrializzazione ed i progressi della chimica di sintesi hanno fornito all’edilizia centinaia di nuovi materiali, rendendo più complessa la verifica della loro conformità alle esigenze di benessere degli abitanti e indifferente la corrispondenza al contesto locale in cui vengono impiegati. Oggi, inoltre, la globalizzazione dei mercati sta comportando una sempre maggiore estraneità dei materiali e dei prodotti dal luogo del loro impiego.
Fonte: Metadistretto della bioedilizia
Cos’è la Bioedilizia 1-1
































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