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Berlusconi e le radici dell’odio

| Pubblicato da Paolo De Gregorio |

L’odio è un sentimento. Come l’amore non nasce dal nulla ma è determinato da eventi che concorrono a strutturarlo nel tempo. In genere alla base dall’odio politico vi è una forte frustrazione per ingiustizie sociali o per l’impotenza a cambiare le cose, mentre sono terrificanti e devastanti sentimenti come l’indifferenza, la rassegnazione, lo scetticismo, sapientemente e cinicamente alimentati dalla religione che offre alle oligarchie economiche cittadini modello affinché tutto rimanga inamovibile.
Quali sentimenti deve provare una persona onesta di fronte ad un personaggio che deve la sua ricchezza e il suo potere all’inconfessabile intreccio tra affari e politica, con la sporca vicenda, patrocinata dalla P2, che ha visto il presidente del consiglio Craxi, in nome del socialismo, affidare il monopolio delle TV private ad un solo soggetto, in cambio di grande visibilità politica e finanziamenti al partito?

Questo è il certificato di nascita di Berlusconi (se a ciò hanno contribuito capitali mafiosi e patti con la mafia saranno i giudici a dirlo), ma il peccato originale è della politica di Craxi che ha fatto strame delle idee del socialismo, in un partito infiltrato dalla P2 nelle sue massime cariche dirigenti, consegnando quel monopolio che poi avrebbe dato a Berlusconi anche il potere politico, creando una svolta a destra, e facendo tramontare ogni possibilità di una naturale alleanza a sinistra.
Il burattinaio era Craxi e quando, per evitare la galera, latitò verso la Tunisia il suo naturale delfino divenne Berlusconi che ben conosceva l’importanza della politica nel proteggere gli affari (suoi). Per chi conosce semplicemente i fatti, sentire che Berlusconi è un grande imprenditore, dopo uno spontaneo sghignazzo, viene subito un attacco di fegato e da qui all’odio il passo è breve.
Nei 15 anni di attività politica diretta, non solo non ha risolto alcun problema sociale, ma ha passato la maggior parte del suo tempo a recitare la parte della vittima delle toghe rosse, a farneticare contro una inesistente “sinistra” e ancor più inesistenti “comunisti”, ad insultare i giudici, a delegittimare istituti costituzionali, a cercare di ottenere l’impunita’ personale scardinando il principio della uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, ad occupare con i suoi servi due reti della RAI, a fare leggi a favore dei delinquenti quali quella sullo scudo fiscale e sulla limitazione delle intercettazioni telefoniche.
Tutto ciò si chiama “berlusconismo” ed è una antidemocratica ed inedita concentrazione in una sola persona di potere economico-mediatico-politico, che da 15 anni ammorba la nostra democrazia, che non è più tale e sta causando grossi rischi.

Una nuova opposizione deve tener conto di questa pericolosa realtà e chiedere nuove regole che impediscano per il futuro il ripetersi di tale fenomeno.
Come vedete, non ho parlato di escort o di concubine fatte ministri della Repubblica, e mi riconosco nelle parole pronunciate in piazza dal fratello di Paolo Borsellino, che auspicava che Berlusconi se ne andasse dall’Italia, senza processi, impunito, purchè ci liberi da questa anomalia che ha trasformato la Repubblica in un corrotto e decadente sultanato.
Il gesto violento di Tartaglia favorisce solo B,  che da fomentatore di odio diventa vittima e tali atti sono stupidi e controproducenti.

Le regole per tornare in democrazia e impedire un altro fenomeno Berlusconi a mio avviso sono le seguenti:
-ripristino delle preferenze
-non può essere eleggibile chiunque possieda, direttamente o indirettamente, giornali, radio, Tv, anche locali
-non si può essere candidati in più collegi, ma solo dove si risiede da più di 5 anni
-per impedire che il denaro sia decisivo in campagna elettorale e dia la visibilità con spot televisivi o con manifesti gigantografie per le strade, la campagna elettorale deve svolgersi solo con lo strumento dei comizi, del porta a porta con i cittadini e con la diffusione scritta del proprio programma
-nessun deputato o senatore è rieleggibile dopo due legislature
-non deve esistere una pensione per gli eletti. Il Parlamento deve pagare solo i contributi ai fini pensionistici alla categoria di appartenenza di ogni singolo deputato o senatore. Se sei operaio ti pago i contributi da operaio, se sei avvocato ii pago la quota dell’ente pensionistico a cui sei assicurato, per il periodo che resti in Parlamento
-lo stipendio degli eletti non può superare quello di un magistrato al culmine della carriera
-non è eleggibile un pregiudicato e chiunque durante il mandato sia chiamato in giudizio deve rispondere come un qualsiasi cittadino, senza necessità di nessuna autorizzazione a procedere da parte del Parlamento
-deve sparire l’istituto dei senatori a vita
-va creato l’istituto del referendum propositivo
-non va alterato l’equilibrio costituzionale della separazione dei poteri e la magistratura deve continuare nella sua indipendenza dal potere politico
-i partiti politici e i giornali non devono avere alcun finanziamento pubblico, devono vivere di luce propria, come anche la Chiesa cattolica con l’annullamento del Concordato e dell’8 per mille
-la RAI deve assicurare il “servizio pubblico” attraverso una “public company” con presidente eletto da coloro che pagano il canone, ogni 5 anni, non rieleggibile dopo due mandati, scelto tra personalità indipendenti di riconosciuto impegno sociale
-lo Stato italiano deve chiudere ogni base militare straniera sul proprio territorio, che sono state usate per aggressioni ad altri paesi, rapimenti, operazioni sporche, ricatto politico.

Queste sono semplicemente regole necessarie alla democrazia, necessarie per noi umani come l’aria che respiriamo.

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11 Commenti, Commenta o fai un Ping

  1. Demetrio - Data: 15/12/2009 15:44:45 - IP: 79.42.144.xxx

    E’ grazie ad esternazioni come le sueche è nato il terrorismo! Quando bisogna condannare qualcuno questo è innocente fino alla condanna definitiva, nel caso di Berlusconi invece è gia colpevole solo perchè lo dice Lei. Le condanne penali le danno i giudici, quelle politiche le dà la storia e fino ad adesso Berlusconi ha la fedina penale pulita ed il maggior consenso elettorale. Non c’è nessuna giustificazione morale alla violenza. Le motivazioni che hanno spinto la Germania ad invadere la Polonia potevano sembrare anche plausibili ad un politologo dell’epoca e sappiamo a quale disastro hanno portato. Chi ha ragione e chi ha torto non si stabilisce più in un duello alle 12 all’”OK Corral”, grazie a Dio. Ma vedo che c’è gente che pur di liberarsi di Berlusoconi farebbe magari anche un bel colpo di stato, ma mi dispiace per Voi per adesso le elezioni le ha vinte lui. Quando ci saranno persone credibili che si proporranno e il “popolo” (per adesso comanda ancora qualcosa) li voterà, bene allora decideranno cosa fare.
    PS: Le ricordo per rispondere alle sue affermazioni che:
    1) il parlamento fa le leggi mentre i giudici le applicano senza contestarle se non fuori dal loro ruolo istituzionale
    2) tutti questi conflitti di Berlusconi c’erano anche durante il governo Prodi che si è guardato bene di risolvere… come mai?
    3) tutte queste sue proposte alcune, molte condivisibili, le metta nel prossimo programma elettorale e se sarà eletto le realizzi, ho magari ha intenzioni più veloci per ottenere lo scopo?

    Current score: 0
  2. Davide Iacono - Data: 15/12/2009 18:53:59 - IP: 79.27.143.xxx

    I fatti sono che l attuale maggioranza non siede li con il 51% degli italiani ,bensì il 37,7% , questo è il problema.

    Current score: 0
  3. Demetrio - Data: 15/12/2009 20:59:53 - IP: 79.42.144.xxx

    E quale sarebbe la vera maggioranza?

    Current score: 0
  4. Davide Iacono - Data: 15/12/2009 21:53:07 - IP: 79.27.143.xxx

    Ci tenevo solo a specificare il tormentone della “fiducia degli italiani”che ripongono in loro.
    Tornando al merito dell operato ministri,ne cito qlcn:
    scaiola ,carfagna prestigiacomo gelmini, tremorti,la russa ,maroni etc etclii vedo come gente sola nelle idee,vuote di contenuti, “questo è il problema”.
    Per mia opinione, onestamente ,uno come prodi non lo nomirerei per uso metro di paragone, è avvilente la sua collaborazione sull’ energia.

    Current score: 0
  5. Fabio - Data: 15/12/2009 23:12:38 - IP: 24.47.109.xxx

    Sig Davide Iacono non capisco il Suo discorso. Se Cesare non mi piace faccio il tifo per Brutto? Se non mi va che Abramo Lincoln e stato eletto con solo il 38% degli aventi diritto chiedo la succesione da l’unione? Se non erro e un fatto assodato che gli Americani abbiano messo lo zampino nel referendum del 46. Dobbiamo forse richiamare il Re e chiedergLi scusa? In democrazia ogni voto vale uno. Se vale di piu vuol dire che c’e della prepotenza.

    Current score: 0
  6. Davide Iacono - Data: 16/12/2009 08:32:17 - IP: 79.27.143.xxx

    Credo di essere stato più che chiaro e onestamente mi aspettavo più realismo nei commenti e meno giri di parole, bha.

    Current score: 0
  7. Andrea - Data: 16/12/2009 16:10:53 - IP: 86.219.176.xxx

    Fabio non faccia finta di non capire cosa ha scritto Davide. Questa maggioranza non è una maggioranza assoluta ma relativa. Se ogni voto valesse davvero uno il Parlamento avrebbe una maggioranza diversa da quella attuale. Se le cose stanno così è grazie al cosiddetto “premio di maggioranza” che assicura la maggioranza a chi non ce l’ha.

    Current score: 0
  8. Fabio - Data: 16/12/2009 18:13:46 - IP: 24.47.109.xxx

    Niente e assoluto in politica! O assoluta or relativa con o senza premio sempre maggioranza e. Quindi bisogna accontetarsi di cio che si ha. Andrea non credi forse che Berlusconi abbia pagato qualcuno per farsi male e poi prenderseLa con la Sinistra cattiva?

    Current score: 0
  9. Andrea - Data: 17/12/2009 11:22:15 - IP: 90.4.66.xxx

    Non cambiare discorso Fabio, Berlusconi qui non c’entra nulla, qualsiasi governo con questa legge elettorale non ha bisogno della maggioranza assoluta. Le cose stanno così, è legittimo ma non per questo molto democratico. Se per un sindaco con più di 15mila abitanti bisogna raggiungere il 50% più uno dei consensi perché per la maggioranza parlamentare, che è cosa molto ma molto più importante, questo non è necessario? Ti rendi conto che se abbiamo 4 partiti e ognuno ha rispettivamente 1,2,3,4 quello con 4 voti avrà la maggioranza parlamentare nonostante la somma degli altri 3 sia superiore a 4 (1+2+3=6) e questi 6 siano la vera maggioranza che non vuole essere governata dal partito che ha ottenuto 4 voti ma che governerà in ragione della sua maggioranza relativo e del premio di maggioranza. Questa è la situazione in Italia, stando alla attuale legge elettorale che tra l’altro non permette neanche al cittadino di scegliersi il proprio eletto perché questi sono selezionati dai capi partito e inseriti in una lista “bloccata”. Se questa per te è democrazia!

    Current score: 0
  10. Fabio - Data: 17/12/2009 14:53:08 - IP: 165.155.192.xxx

    Quindi il problema non e Berlusconi ma la legge elettorale. Si vuole forse crimanilizare una persona solo perche cerca di cambiare alcune leggi?

    Current score: 0
  11. Davide Iacono - Data: 17/12/2009 17:00:58 - IP: 79.39.0.xxx

    “cambiare alcune leggi?”
    Questa è bella non c’è che dire ,magari aggiungiamoci patti con libia e russia(bielorussia),nucleare etc etc etc , mi fermo ,ho il fegato marcio da gente come questa ,chi possiede capacità d’informazione da destra e sinistra può farsene un idea chiara, è cosi ovvio .

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