Berlusconi: “ci hai rotto il c****!”
| Pubblicato da Paolo De Gregorio |Questo è il contenuto di un cartello portato in piazza da una nuova generazione di oppositori al sultanato berlusconiano, poco inclini al politichese e agli ingessati comportamenti della “sinistra sparita”, persone giovani, stufe di avere tra i piedi da 15 anni, praticamente per quasi tutta la loro vita, un monopolista mediatico con lo sconcio potere di farsi le leggi ad uso personale.
La novità che ci ha portato questa piazza è il linguaggio diretto, lo sdegno
per il berlusconismo, la voglia di avere una nuova politica e un totale
rinnovamento della classe dirigente, ormai logora e sputtanata, che vede PD e
PDL sostenersi a vicenda.
Ma, per non fare la fine del movimento “girotondi” di Nanni Moretti, è
necessario che questo nuovo movimento “viola”, visto che Berlusconi non
accetterà l’invito a dimettersi, passi ad una fase di organizzazione e
coordinamento, senza lasciarsi infiltrare dai partiti, con almeno un paio di
obiettivi possibili da raggiungere, sempre nel solco corretto della difesa
della costituzione e della democrazia.
Senza dubbio il “vulnus” più destabilizzante per la nostra democrazia è stata
la “concessione” del governo Craxi del monopolio mediatico privato ad una sola
persona con le conseguenze che conosciamo.
Non solo, ma l’orgia del potere berlusconico ha fagocitato anche due reti RAI
e il decisivo strumento per il consenso politico, le televisioni, esercitando
una piena dittatura.
Deve cominciare, con forze fresche e poco inclini ai compromessi, una
battaglia profondamente democratica per un riequilibrio del potere mediatico,
dove si veda il monopolio privato fronteggiato dal giusto contrappeso di un
gruppo pubblico, la
Rai, di cui deve essere azzerato tutto il gruppo dirigente. Il direttore
generale, con ogni potere, deve essere eletto tra personalità indipendenti, non
iscritto a partiti, né rappresentante di alcuna confessione religiosa,
esclusivamente dai cittadini che pagano il canone, per avere una Rai che, anche
formalmente, sia riconosciuta “public company”, proprietà dei cittadini,
finanziata da essi con il canone, e non soggetta a nessun altro potere, tanto
meno a quello pubblicitario.
Se fossi una voce ascoltata in questo movimento che abbiamo visto ieri,
consiglierei di gettare tutta la forza in questo unico obiettivo, una battaglia
per entrare in democrazia, e sottrarre ai partiti quel controllo asfissiante e
totale che ha fatto di loro una CASTA vecchia e inamovibile, dove la visibilit�
televisiva è tutto, e la presenza nel proprio collegio elettorale è superflua.
Grillo, da cui ci aspettavamo un impegno di questo tipo, sostiene che le TV
non tirano più e che il futuro è nella RETE. Bisognerebbe capire quanto dura
questa transizione e se ciò si verificherà.
Nel frattempo non sarebbe male strappare ai partiti e a Berlusconi un potere
reale, pagato dai cittadini, per avere un “pubblico servizio”, ora cinicamente
e furbescamente usato contro di loro da uno strapotere che ti considera un
suddito da addomesticare come una scimmietta che poi obbedirà al compito
supremo di consumare e comportarsi come i “suggerimenti per gli acquisti” gli
ordinano.
Senza questa vittoria storica, da sudditi a protagonisti, presto o tardi ogni
movimento viene assorbito e digerito.
Paolo De Gregorio





























3 Commenti, Commenta o fai un Ping
Fabio - Data: 7/12/2009 16:13:16 - IP: 24.47.109.xxx
Sig DeGregorio neanche il mio sindaco mi va tanto di garbo ma in democrazia ogni voto vale uno!
nadia penniello - Data: 9/12/2009 13:54:58 - IP: 95.239.139.xxx
perchè tra le novità di mentalità non si inserisce anche lo smettere di credere che il Male e il Bene siano due concetti assoluti? berlusconi è il simbolo e il portatore di ogni male, guaio, frustrazione o problema, il pd gli fa da contorno, prima il male era la dc, il capitalismo,le imprese, i padroni, dalla parte opposta la sintesi del bene e della virtù…(?) l’unica vera onesta opposizione(?!)…sempre opposizione però…facile fare gli allenatori dal divano di casa : tutti campioni del mondo!
Ma in piazza al no b day c’erano anche quelli che sono stati al governo con Prodi , due anni,con ministeri e ruoli importanti,e cosa hanno fatto di concreto? NIENTE! Niente modfiche in Rai, niente legge sul conflitto di interessi, niente riforma del mercato del lavoro a favore dei lavoratori….(col cavolo che i “difensori delle classe lavoratrice” si sono presi la grana del ministero del lavoro!!!)NIENTE
Bertinotti si è ritirato in mistica ascesi a riflettere sugli errori , Diliberto è volato in sud america a ritemprarsi di sano comunismo nel paradiso cubano (ovviamente che si tratti di una dittatura che limita ogni tipo di libertà è un dettaglio secondario)…E a livello locale quelli che strillavano in piazza quali enormi concreti risultati portano a loro favore?
Carlo - Data: 10/12/2009 06:47:16 - IP: 95.246.145.xxx
Be a Forio abbiamo avuto negli anni scorsi un bell’esempio di come Rifondazione Comunista intenderebbe amministrare… quindi questi signori non pensano di buttare a mare Berlusconi e cambiare le regole ma solo di applicare le stesse regole per il proprio tornaconto.
E allora, fino a quando non c’è un’alternativa “CREDIBILE” resti Silvio.
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “Berlusconi: “ci hai rotto il c****!””: