Balneazione ed arenili, depurazione, rifiuti, lavori pubblici: IL VOLO interroga il Sindaco di Forio
Pubblicato da RedazioneForio è oggi un Comune in autogestione. Ognuno a secondo del proprio ruolo istituzionale, della rappresentanza di categoria etc…..o dell’essere cittadino, fa e disfa a proprio piacimento. Una logica da Far West. Una logica che non tiene conto dell’interesse collettivo e che faccia frutto di intellifìgenti scelte di tutela del territorio: la logica del “…proviamo..tanto per..”! Una logica però giustificata dalle istiruzioni che da un lato non si assumono le proprie doverose responsabilita e dall’altro utilizzano i gravissimi problemi di Forio per acquisire più soldi con maggiori tassazioni. Assurdo! Il resto è la solita noia stantia: cariche e poltrone. Basta vedere che da anni il problema assessori a Forio ha stancato tutti ed ingolfato il Consiglio Comunale (…come se per i foriani il problema è se Nicolella o Trofa o Manzi siano o no assessori!). Una simile assenza del potere politico determina delle pericolose eventuali invasioni di campo anche da parte delle dirigenze di settore all’interno dello stesso comune, così come la storia e la cronaca politica, anche nazionale, insegna. Bisogna rispettare gli obiettivi di buona amministazione secondo il semplice criterio della efficacia, efficienza ed economicità.
Le ultime vicende politico-amministrative hanno messo in evidenza l’inefficienza della giunta comunale e di un consiglio comunale sempre più inqualificabili.
Mentre il paese viene inglobato in questa grande crisi economica, che colpisce soprattutto le famigglie ed i lavoratori (in special modo quelli precari), maggioranza ed opposizione mettono al centro dei loro programmi politici le solite liti e contrapposizioni personali che tanto male fanno, hanno fatto e faranno a Forio.
E’ da molto tempo che l’Associazione “IL VOLO” ha sollecitato questa amministrazione per risolvere dei piccoli probelmi, purtroppo ancora esistenti. Manca una seria programmazione sulla raccolta differenziata; non è possibile in un paese a vocazione turistica far circolare auto-compattatori nelle ore nevralgiche della giornata.
Non sono mai stati risolti gli storici problemi di Rione Umberto I (località Monterone) sempre più trascurata e poco valorizzata; il manto stradale di competenza comunale è in pessime condizioni specialmente nelle zone periferiche del paese. Le spiagge sono sempre sporche e invase dai rifiuti e le principali strade frequentate dai turisti, come via Marina e Cava dell’Isola (Pietre rosse), assomigliano sempre di più ad una cloaca.
Queste sono solo delle piccole questioni alle quali l’Associazione “IL VOLO” chiede all’amministrazione comunale rapida soluzione.
Vogliamo, altresì, ringraziare tutti quei cittadini che hanno sposato la politica della nostra Associazione e soprattutto quelli che, sempre più numerosi, si avvicinano con curiosità alla nostra Associazione, basata su proposte concrete e fattibili sempre e comunque nell’interesse della nostra Forio.
IL VOLO, Associazione per la rinascita della Politica Attiva, nel perseguire i propri obiettivi etici e statutari e tutelare il diritto ed i diritti civili dei cittadini;
premesso che
1. nel verificare che anche il capitolo “balneazione ed arenii” nel suo complesso, per l’inquinamento e la sporcizia, a Forio in particolare ha assunto i connotati di un altro, ennesimo, vero ed incancrenito cattivo esempio politico-amministrativo;
2. appaiono evidenti sopratutto nei periodi di grande affluenza, come anche i week end, le acque sotto costa e non solo appaiono in generale invase da liquami, schiume e rifiuti di ogni genere;
3. seppure tassato ai contribuenti, manca un sistema di depurazione;
4. in particolare uno dei pochi arenili liberi rimasto a Forio in loc. Chiaia versa in condizioni di pulizia indegne ed indecorose;
5. addirittura su detto arenile sversano circa quattro condotte sembra addirittura di materiale fecale creando grave emergenza igienico-sanitaria;
chiede
nei tempi e modi consentiti, previsti ed imposti dalla legge:
1. copia della mappa completa e dettagliata delle condotte fognarie e di smaltimento della acque pluviali di Forio;
2. l’immediato mandato all’ARPAC per analizzare la qualità igienico-sanitaria e dell’arenile e delle acque in loc. Chiaia. Nel caso già esistesero, copia dettagliata.
IL VOLO, Associazione per la rinascita della Politica Attiva, nel perseguire i propri obiettivi etici e statutari e tutelare il diritto ed i diritti civili dei cittadini;
premesso che
1. Il comune di Forio non è dotato di sistema di depurazione, seppure esso tassato ai cittadini;
2. Il comune di Forio è dotato invece di un sistema di smaltimento dei rifiuti organici attraverso tubazioni che sversano a 100 mt dalla costa e a 60 mt di profondità;
3. Che detto sistema seppure nell’ideazione e progettazione è efficace, economico ed efficiente, nel corso degli anni, anche a seguito dell’incontrollato e non gestito sviluppo urbanistico e turistico del territorio, sembra accolga oramai rifiuti, sostanze e/o prodotti di ogni genere ;
considerato che
dette tubazioni sembra non siano state oggetto ne di manutenzione ne di adeguamenti alle necessità urbanistiche del territorio e che pertanto sembra che in alcune zone (punta del Soccorso e Punta zaro) sversino a pochi metri di profondità;
rilevato che
se detto problema insista e persista risulta essere di grave danno ambientale oltre che igienico sanitario
chiede
nei tempi e modi consentiti, previsti ed imposti dalla legge:
1. Che con i criteri della somma urgenza venga affrontato il problema di che trattasi oltre che definitivamente ed esaustivamente risolvere il problema della depurazione su un tavolo intercomunale, così come atteso non solo dal quadro normativo nazionale ed europeo ma anche secondo il giusto amministrare la cosa pubblica e la doverosa coscienza etica e civile.
IL VOLO, Associazione per la rinascita della Politica Attiva, nel perseguire i propri obiettivi etici e statutari e tutelare il diritto ed i diritti civili dei cittadini;
premesso che
1. nel verificare che anche e soprattutto il capitolo “lavori pubblici”, nel suo complesso ed oramai da decenni, a Forio in particolare ha assunto i connotati di un vero ed incancrenito cattivo esempio politico-amministrativo;
2. appaiono evidenti le deficienze, le negligenze e le distorsioni dal punto di vista della progettazione e programmazione complessiva dello sviluppo, riqualifica, tutela e valorizzazione urbanistica, storica, architettonica, paesaggistica ed ambientale del territorio;
3. pertanto, di diritto e di fatto, si acclarano delle aberrazioni nell’utilizzo del sistema per un degenerato uso politico della spesa pubblica certamente non solo inefficiente ma addirittura rovinosa dell’ intero Comune di Forio;
4. nel verificare la qualità delle opere pubbliche a Forio (esempi eclatanti di inutilità e disfavore, dal costo enorme di svariati miliardi di lire per essere poi abbandonati a se stessi: il banchinaggio nel porto, il risanamento di Zaro, l’ampliamento della strada esterna a Monterone, l’eterna opera di riqualifica del Rione di Monterone, le fittizie opere di riqualifica di Panza e Monterone abbandonate al traffico caotico ed ad aree di parcheggio, l’obrobioso muretto di delimitazione dell’ultimo tratto di V.Mazzella etc.) acclara un potere politico che disattende e contrasta la funzione unica ed imprescindibile di un sufficiente corretto uso del denaro pubblico invece sperperato, così come anche denunciato dalla relazione annuale della Corte dei Conti;
5. che l’amministrazione pubblica a Forio a tuttoggi non ha di fatto programmato alcuna seria e complessiva politica di intervento con opere a breve, medio e lungo tempo, a tal punto che i lavori pubblici appaiono talora addirittura contrastanti e peggiorativi l’uno dell’altro;
considerato che
1. il Comune di Forio con ordinanza n.270 del 9 luglio scorso ha affidato alla “Gemme s.a.s.” i lavori di riqualificazione di Rione Umberto I e Via G.Castellaccio nel tratto antistante la scuola elementare Luca Balsfiore;
2. mal si capisce l’urgenza che ha determinato l’inizio di lavori in piena stagione estiva, su di un già collassato tratto stradale che rischia oggi la paralisi per l’ingestito traffico veicolare anche pesante, peggiorato dall’arrivo di veicoli dei “napoletani residenti e votanti”;
rilevato che
1. i tempi di consegna dei lavori illegitimamente non appaiono specificati o meglio, nella migliore tradizione della commedia truffaldina napoletana, sembra che: “i lavori dureranno fino al proprio termine”;
2. è stata assegnato incarico riguardo che trattasi all’UTC di Forio;
3. le competenze dei tecnici comunali saranno liquidate secondo le percentuali delle quote del fondo incentivante;
4. manca, come per legge, apposita cartellonistica indicante la ditta appaltatrice dei lavori, il responsabile di cantiere, la data di inizio e la data di consegna dei suddetti lavori, la cifra per la quale la suddetta ditta si è aggiudicata i lavori stessi;
chiede
nei tempi e modi consentiti, previsti ed imposti dalla legge:
1. copia dell’ordinanza n.270 del 09/07/09;
2. copia della delibera G.M. n.174 del 24/11/2006;
3. copia della progettazione in dettaglio dei lavori di che trattasi (riqualificazione di Rione Umbero I e Via G.Castellaccio nel tratto antistante la scuola elementare Luca Balsfiore) e relativa data di consegna al Comune di Forio;
4. l’ammontare del fondo incnetivante e relative percentuali di compenso riguardo di che trattasi e se il compenso è forfettario o derivante dalla durata dei lavori;
5. il parere degli uffici competenti, in special modo del Comando Vigili Urbani di Forio, riguardo di che trattasi.
Il Segretario
Giuseppe D’Abundo






















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