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Attenzione ai finti corsi e seminari gratuiti (a pagamento)

| Pubblicato da Redazione |

di Piero Temante Ultimamente è prassi per alcune associazioni di categoria del “settore commercio, turismo, servizi, Esercenti” acquisire tesseramento attraverso l’erogazione di corsi di formazione e/o seminari apparentemente gratuiti.

Con questa tecnica l’associazione aumenta in modo sproporzionato il numero di associati sul territorio per poi poter barattare il numero di tesserati nelle sedi provinciali in cambio di incarichi e dei rimborsi previsti dagli accordi con le sedi locali.

Praticamente gli imprenditori sono invitati a compilare un modulo di iscrizione (all’apparenza gratuito) che lega l’azienda all’organizzazione sindacale di categoria.

Spesso nella compilazione dello stesso si fa firmare una parte (sezione solitamente in calce) relativa alla revoca ad altra associazione.

Con questo sistema se l’azienda era legata ad altra associazione di categoria (Ad es. Ascom Confcommercio, Federalberghi, CNA, CLAAI, Confartigianato, Termalisti, ecc), l’imprenditore disdice la vecchia delega e si associa alla nuova associazione di categoria.

POTRESTE VEDERVI ADDEBITATE DELLE QUOTE INPS ACCESSORIE ED ESSERE CANCELLATI DALLA VOSTRA VECCHIA E CARA ASSOCIAZIONE DI CATEGORIA

Cosa succede?

Cambiano gli equilibri sindacali sul territorio ed una nuova associazione acquisisce improvvisamente più associati delle altre conquistando più potere nelle sedi centrali provinciali e regionali, ed anche in Camera di Commercio

La cosa triste è che un imprenditore legato economicamente e storicamente da anni ad una associazione si trova improvvisamente cancellato perdendo quelle garanzie sindacali ed economiche senza volerlo.

Alcuni associati, inoltre, sono fieri di appartenere ad una Associazione di Categoria, altre volte il legame è dovuto anche ad importanti lrapporti di amicizia con i membri del direttivo dell’organizzazione sindacale stessa.

Il sistema di promozione di corsi gratuiti rapisce gli associati che scopriranno solo dopo un bel po’ di essere stati tesserati con altri.

Immaginate un albergatore o un termalista improvvisamente iscritto in una associazione relativa alla pesca o un artigiano/edile iscritto per magia in una associazione del settore terziario si troverebbero non garantiti da un‘associazione non rappresentativa, un’organizzazione priva a livello statuario nazionale del comparto di appartenenza.

Le attuali leggi prevedono che si può essere associati solo ad una tra le Organizzazioni Sindacali di categoria più rappresentative, perché queste usufruiscono del beneficio di poter riscuotere la quota associativa attraverso i cosiddetti contrin INPS.

Inoltre, tale beneficio permette anche un preciso conteggio delle rappresentanze sindacali datoriali per la composizione dei consigli e delle giunte delle Camere di Commercio provinciali.

Farò un esempio per farvi capire:

Se sono iscritto Confcommercio posso tranquillamente iscrivermi ad una piccola associazione datoriale locale perché solo la prima usufruisce del beneficio di poter riscuotere la quota associativa attraverso i cosiddetti contrin INPS.

Invece se sono iscritto Federalberghi, Termalisti o CNA non posso iscrivermi per esempio a Confesercenti, Unimpresa o Casartigiani perché tutte queste associazioni usufruiscono del beneficio di poter riscuotere la quota associativa attraverso i cosiddetti contrin INPS, quindi bisogna firmare anche una revoca.

Tale cosa dovrebbe essere, onestamente, spiegata prima dell’iscrizione/partecipazione ad ogni corso promosso dalle associazioni di categoria più rappresentative.

Oltre al danno ci potrebbe poi essere la beffa (Economica). Cioè pensare di partecipare ad un corso gratuito per poi vedersi addebitati nel modello unificato di Pagamento INPS una bella quota accessoria che va dai 90 ai 160 euro circa da pagare (spesso senza neanche accorgersene) attraverso gli F24 online.

Se appartenete già all’Associazione di categoria che vi chiama a fare il corso gratuito (essendo però già coscienti del pagamento delle quote accessorie INPS e di una eventuale quota locale) partecipate tranquillamente, ma se siete associati ad altra associazione di categoria o non avete intenzione di pagare quelle quote, allora state alla larga.

Se invece vi spiegano tutto prima e siete d’accordo, allora partecipate ed iscrivetevi tranquillamente.

Imprenditori ed associazioni ONESTE e SERIE prima vi avvertono e vi spiegano ogni dettaglio prima di farvi compilare e/o solo firmare (come a volte succede) qualsiasi modulo di iscrizione e revoca.

Giochetti sleali aumentano le ricchezze economiche, le posizioni di potere sindacali ed anche politiche di alcuni organizzatori.

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