Appello ai parlamentari per una gestione tutta pubblica dei servizi marittimi essenziali
| Pubblicato da Redazione |Forio 14 nov. ’09 – Appello per la modifica dell’accordo di programma Stato- Regione Campania riguardante la privatizzazione della costituenda Compagnia Regionale Marittima
Le associazioni delle isole Ischia, Procida e Capri, già firmatarie dell’allegato documento politico- programmatico riguardante i trasporti marittimi, scaturito dal convegno di Forio in data 7 nov. 2007, fanno appello ai singoli parlamentari regionali e nazionali perché ciascuno – nell’esercizio delle proprie funzioni e nel pieno rispetto del ruolo che ad essi ha assegnato l’esito elettorale – si adoperi per evitare la privatizzazione della Compagnia Regionale Marittima Corema che è nell’accordo di programma sottoscritto a Roma tra il Presidente Bassolino ed i Ministri del Tesoro e dei Trasporti. Esse temono la completa monopolizzazione del trasporto marittimo nel Golfo di Napoli già caratterizzato da un intreccio di interessi che strozzano il mercato con gravi danni sui diritti, sull’economia delle isole e sullo sviluppo, con ricadute sul sociale e sul piano tariffario.
Chiedono ai Parlamentari regionali un impegno ed un chiarimento procedurale e di merito a livello di Consiglio Regionale e nella IV Commissione Trasporti che rimettano in discussione quella parte del citato accordo di programma che riguarda la privatizzazione del 49% della Corema non contemplata nell’Ordine del Giorno approvato dal Consiglio Regionale per la istituzione della compagnia regionale e mai esplicitamente richiesta dai singoli gruppi parlamentari.
Chiedono ai Parlamentari nazionali di emendare quella parte del decreto legge 135/ ’09 in via di approvazione (entro il 24 nov.’09 ) che illecitamente ed illegittimamente imporrebbe, se approvato, alla Regione Campania la privatizzazione della Corema, scelta oltretutto in contrasto con il principio dell’autonomia regionale che va salvaguardata e difesa per dettato Costituzionale.
La proposta dell’associazionismo è quella di avere una Compagnia Marittima tutta pubblica, con la partecipazione dei Comuni delle isole e della Provincia di Napoli, per i soli servizi essenziali che dovranno garantire al minimo la continuità territoriale e nel contempo assicurare il resto dei servizi ( che sono di gran lunga più numerosi ) con i privati attraverso gare europee, assicurando sempre e comunque un doppio vettore su ogni porto.
In attesa di un cortese riscontro, un vivo ringraziamento per quanto sicuramente faranno nella direzione sopra indicata nell’interesse delle collettività delle isole del Golfo di Napoli, del diritto alla mobilità e della piena occupazione dei tanti qualificati marittimi precari Caremar che oggi si vedono a rischio il posto di lavoro dopo anni ed anni di sacrifici .
Nicola Lamonica 338 6902828





























1 Commento, Commenta o fai un Ping
Francesco - Data: 16/11/2009 10:57:26 - IP: 86.219.49.xxx
Siamo sicuri che la causa di ciò sia il decreto legge? Perché allora la Toscana può avere una compagnia regionale marittima al 100% pubblica e la Campania no?
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “Appello ai parlamentari per una gestione tutta pubblica dei servizi marittimi essenziali”: