Ambiente, UE. L’importanza di valutare i benefici che traiamo dalla natura al fine di una loro migliore salvaguardia
| Pubblicato da Redazione |Mantenere gli ecosistemi in buona salute è economicamente vantaggioso ed è vitale per controllare il cambiamento climatico
Il commissario Stavros Dimas ha dichiarato: “Le conclusioni della relazione TEEB (The economics of ecosystems and biodiversity) sono chiare: la mancata salvaguardia della natura spesso è dovuta alla nostra incapacità di comprenderne il valore. Per proteggere la natura più efficacemente bisogna imparare ad apprezzarne i benefici. Troppo spesso si crede che la natura abbia un’importanza economica limitata o nulla, ma la verità è che regge e sostiene le nostre economie e società e può offrire una protezione efficace contro il cambiamento climatico. Se non salvaguardiamo i preziosi ecosistemi che abbiamo non saremo capaci di attenuare il cambiamento climatico o di adattarci ad esso, e se raggiungerà livelli pericolosi non riusciremo ad arrestare la perdita di biodiversità”.
Il responsabile dello studio TEEB, Pavan Sukhdev, ha affermato: “Sebbene gli ecosistemi e la biodiversità abbiano un enorme valore economico per la società, questo non è percepito e tale mancanza di visibilità economica è una delle cause principali della loro allarmante perdita. La dotazione di risorse naturali, o patrimonio naturale, è altrettanto importante delle risorse create dall’uomo, cioè il patrimonio materiale. Riconoscere e rimunerare il valore dei benefici che la società trae dal capitale naturale deve diventare una priorità politica”.
La natura – un investimento economicamente vantaggioso
La relazione, un importante studio indipendente su scala mondiale cofinanziato dalla Commissione europea, dimostra che investire nella salvaguardia degli ecosistemi può essere molto redditizio. La natura sostiene un ’ampia serie di settori economici e amplia le nostre possibilità di crescita economica a lungo termine. La capacità della natura di fornire servizi vitali come l’acqua dolce e la regolazione del clima è spesso più economica di investimenti in soluzioni tecnologiche. Le aree protette – pietra angolare delle nostre politiche di conservazione – non vanno solo a vantaggio della natura, ma possono anche generare benefici significativi. In Scozia, si stima che i benefici pubblici derivanti dalla protezione della rete natura 2000 (la rete europea di aree protette) siano tre volte superiori ai suoi costi.
La natura è anche lo strumento economicamente più vantaggioso per attenuare il cambiamento climatico e adattarci ad esso. Nonostante le iniziative di attenuazione, si prevede che con il cambiamento del clima il rischio di calamità naturali sarà più elevato. Per proteggerci da catastrofi quali inondazioni e tempeste sarà importante investire per mantenere gli ecosistemi in buona salute: tenendo conto dell’insieme di servizi che gli ecosistemi forniscono, tali investimenti risulteranno ancora più interessanti.
Le conclusioni sottolineano ancora una volta la necessità di raggiungere un accordo a Copenaghen sul finanziamento di azioni volte a ridurre le emissioni di biossido di carbonio (CO 2 ) causate dalla deforestazione e dal degrado forestale nei paesi tropicali (mediante un meccanismo chiamato REDD). La deforestazione e il degrado forestale sono responsabili del 20% circa delle emissioni mondiali di CO 2 , più delle emissioni cumulate di tutte le forme di trasporto. L’UE auspica che l’accordo di Copenaghen fissi l’obiettivo di ridurre i livelli attuali di deforestazione tropicale di almeno la metà entro il 2020 e di arrestare completamente la perdita globale di copertura forestale entro il 2030. La proposta della Commissione europea di incrementare i finanziamenti a favore dei paesi in via di sviluppo per aiutarli a combattere il cambiamento climatico comprende delle disposizioni per arrestare la deforestazione.
Le sfide per il futuro
La relazione evidenzia due sfide principali per i responsabili politici. La prima è di comprendere il valore dei nostri ecosistemi, della biodiversità e delle risorse naturali e di tenerne conto nel processo decisionale in tutti i sett ori politici, a tutti i livelli, locale, nazionale, mondiale. La seconda è di rispondere in modo efficace e di adeguare le soluzioni politiche alle necessità delle differenti economie e società. Comprendere e stimare meglio il valore della biodiversità e dell’ecosistema al fine di favorire valutazioni politiche integrate è essenziale per raggiungere una soluzione a lungo termine.





























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