Ambiente, Green 10: Commissione europea fuori bersaglio
Pubblicato da m@x -
La valutazione ambientale dei risultati della Commissione europea è preoccupantemente fuori bersaglio. Lo ha annunciato ieri a Bruxelles “Green 10″, la coalizione delle principali organizzazioni ambientaliste europee. I gruppi verdi hanno pubblicato un assessment, una valutazione della Commissione Barroso che non supera il giudizio complessivo di 4.4 su 10.
Il rapporto esamina i successi e i fallimenti in dodici settori che hanno un importante impatto ambientale e propone una lista per la prossima Commissione. Green 10 attribuisce il basso punteggio, tra l’altro, alla mancata riforma delle politiche dell’agricoltura e della pesca, e più in generale, alla mancata proposizione di politiche economiche sostenibili. Ma vi sono anche note positive, in particolare per il clima, l’energia e la politica dei trasporti.
In un momento in cui l’Europa è in preda alla crisi economica e ambientale, la valutazione dei gruppi ambientalisti invita la prossima Commissione a raddoppiare i propri sforzi nei prossimi cinque anni e ad attuare politiche che vadano a beneficio dell’ambiente e della salute delle persone, creando crescita economica sostenibile e posti di lavoro.
Secondo il report, la Commissione di Barroso iniziò nel 2004 col piede sbagliato, giudicando incompatibili gli obiettivi ambientali con la competitività e il lavoro. Ma spinto dal crescente interesse dei media e del pubblico ai problemi dell’ambiente nella seconda metà del suo mandato, la Commissione ha iniziato in ritardo a rafforzare la legislazione in materia di clima, energia e trasporti, in modo da guadagnare una valutazione di 7/10, 6/10 e
6/10 rispettivamente. Il rapporto green 10 avverte che queste politiche – in particolare il pacchetto clima ed energia – non hanno raggiunto i risultati previsti inizialmente dalla Commissione, essendo stata indebolita dai governi dell’UE: molto più deve essere fatto dalla Commissione entrante.
La relazione Green 10, inoltre, ritiene che la Commissione ha trascurato la tutela della natura e ignorato la sua importanza per la sostenibilità economica a lungo termine e la lotta contro il cambio climatico. La relazione è critica nei confronti della Commissione per aver ceduto ad interessi acquisiti al momento di legiferare su questioni che riguardano l’agricoltura e la vita marina. In particolare, il cosiddetto “CAP Health Check” è stata un’occasione mancata per l’Unione europea per riformare veramente le politicole agricole comuni europee. La valutazione è solo 4/10 in materia di agricoltura.
Non aver finanziato adeguatamente i siti di “Natura 2000″ , un network di aree protette, una scarso supporto alla “Direttiva Marina” per affrontare le pressioni sull’ambiente marino, e il proseguimento del sostegno agli organismi geneticamente modificati hanno contribuito ad un altro voto basso: 4/10 alle politiche sulla biodiversità.
Anche se i sondaggi dimostrano costantemente che i cittadini sono preoccupati per l’impatto che l’ambiente gioca sulla loro salute, la Commissione ha ottenuto solo 5/10 per le politiche sulla salute. L’esito positivo del divieto mondiale del mercurio e le proposte di ridurre l’inquinamento atmosferico sono state contrastate da disaccordi interni sulla legislazione sul divieto delle sostanze chimiche pericolose.

Comunicato Green 10: http://green10.typepad.com/green_10/2009/06/environment-groups-european-commission-off-target.html Report Green 10 completo: http://green10.typepad.com/docs/G10assessment2004-9.pdf Photo Credit: iqoncept





























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