Allevamento di tonni rossi Regno di Nettuno: LAV esposto polizia
| Pubblicato da Mauro Iovino |La LAV – Lega Anti Vivisezione – ha presentato un esposto alla Polizia di Stato per il nulla osta concesso dall’ente del Parco marino “Regno di Nettuno” e per la concessione rilasciata per l’impianto di ingrasso dei tonni nella zona “B” del Parco marino, al largo di punta Solchiaro a Procida (Napoli). Ciro Troiano, responsabile Tutela Ambiente della LAV, ha chiesto all’organo di polizia giudiziaria di verificare se le condotte poste in essere siano idonee a concretizzare un eventuale reato e/o illecito amministrativo. Ed ancora, di “verificare se per tramite di un atto amministrativo sia sotto il profilo procedimentale che della competenza siano state consentite condotte penalmente rilevanti”. «Il nostro obiettivo – dichiara Ciro Troiano – è capire come mai in un’area marina protetta sia stata autorizzata un’attività di cui non è stato possibile stabilire l’impatto sull’ambiente e che presenta evidenti profili di allarme nell’opinione pubblica. Dagli stessi studi di monitoraggio commissionati nel 2007 dalla società che gestisce l’allevamento emerge un’incidenza negativa sui fondali sottostanti le gabbie da accumulo di sostanza organica. Studi che non escludono un cumulo di effetti ambientali sui fondali in caso di prosecuzione dell’attività. Ci chiediamo come mai con questi presupposti sia stato rilasciato il nulla osta, laddove la cosa più prudente da fare sarebbe stata opporre un diniego precauzionale al fine di tutelare l’interesse sostanziale della salvaguardia della biodiversità marina». Nell’esposto presentato dalla LAV alla Polizia, viene esaminato l’iter procedurale finalizzato alla concessione e vengono evidenziati elementi sui quali l’associazione chiede una verifica di liceità. «Ci auguriamo – continua Troiano – che le nostre preoccupazioni siano infondate ma vogliamo chiarire, nell’interesse di tutti, se ci troviamo di fronte a un caso di “Illecito ambientale in bianco”, come i più grandi giuristi dell’ambiente definiscono gli illeciti ambientali generati da autorizzazioni apparentemente legittime con le quali si vanno ad autorizzare opere che in sé sono in palese violazione di legge. Per acclarata giurisprudenza, infatti – conclude Troiano – gli illeciti nel campo ambientale non si consumano solo violando le specifiche norme di settore, ma le violazioni di legge possono essere determinate da atti amministrativi che autorizzano a realizzare opere che di per sé sono vietate». La LAV annuncia inoltre che presto impugnerà al Tribunale amministrativo della Campania (TAR) il nulla osta rilasciato.






























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