Addio spiagge libere… una delibera di giunta prepara l’ennesimo scippo ai danni dei foriani
Pubblicato da Gennaro RomanoCon la scusa di autorizzare i gestori di attività economiche ad installare strutture amovibili, si spiana la strada a una sorta di nuove concessioni. L’iniziativa, promossa dal sindaco e da Gianni Mattera, suscita perplessità e polemiche negli stessi ambienti politici. Con la delibera di giunta n. 139/09, per la verità dal contenuto alquanto ambiguo, l’amministrazione comunale ha varato una iniziativa destinata a suscitare polemiche e che di fatto mette in pericolo la “sopravvivenza” delle spiagge libere. In premessa, si legge «che alcuni gestori di attività ricettive e commerciali hanno chiesto l’autorizzazione alla installazione di strutture amovibili per la stagione turistica».
La delibera in questione fa poi riferimento a una conferenza dei servizi svoltasi nel 2002 e alla quale parteciparono anche i responsabili della soprintendenza. In quella sede erano state discusse le problematiche dell’assetto normativo del demanio marittimo. Durante quell’incontro, si parlò anche delle opere da installare sulle spiagge previa presentazione di DIA, per il periodo dal 1 maggio al 31 ottobre. Dalla delibera, come detto, non si riesce a comprendere esattamente “intento dell”amministrazione e le conseguenze. Ma negli stessi ambienti del palazzo municipale, dove non tutti vedono di buon occhio questa iniziativa, si fa presente che la stessa è partita dal sindaco e dall’assessore Gianni Mattera. Spiegando inoltre che la installazione di chioschi o altro sugli arenili liberi prelude a ben altro. Dal chiosco all’ombrellone e alla sdraio – ci fanno notare – il passo è breve e in questo modo si arriverebbe a una sorta di concessione. Ovviamente senza gara di evidenza pubblica, ma accontentando i soliti amici.
Un escamotage per far entrare dalla finestra quello che non può passare dalla porta principale, insomma. Le spiagge libere sul territorio già si sono notevolmente ridotte, anche a causa dell’avanzare delle “palafitte”. Inoltre non vengono pulite dai concessionari limitrofi, aspettando che provveda la Torre Saracena. Questa iniziativa è completamente contraria allo spirito di tutelare il bene della collettività. Gli arenili infatti sono una risorsa per i cittadini e per lo stesso comune. I concessionari, a fronte del canone che versano, incassano cifre cospicue. Adesso addirittura si cercano nuove formule per scippare ai foriani anche questa risorsa. Senza contare che molti turisti e villeggianti si riversano sulle spiagge non in concessione e dunque il danno sarebbe anche di immagine. Invece di favorire l’avanzata dei privati, è utopia proporre che il comune si attrezzi per gestire dei tratti di arenile con bagnini propri dipendenti (dando lavoro così a qualche onesto padre di famiglia)? , soldi entrerebbero comunque nelle casse dell’ente, in misura equa. Sta a vedere che dopo essersi visti aumentare le tasse (vedi TIA) , adesso i foriani dovranno anche dire addio a quel che resta delle spiagge libere…






















2 Commenti, Commenta o fai un Ping
Marco - 8-8-2009 -
le spiagge devono essere libere!!!
peppe - 8-10-2009 -
giù le mani da cava dell’ isola!!! farabbutti
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