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Abusivismo: presa di coscienza e recupero di credibilità

| Pubblicato da Redazione |

di Davide Conte A differenza di quanto ha scritto domenica sul Golfo il mio amico Geppino Cuomo, io sono piuttosto entusiasta dell’incontro di sabato scorso al Comune di Ischia sul tema demolizioni. Non certo perché si è trovata una soluzione alle demolizioni incombenti, ma per il fatto che ho notato una presa di coscienza piuttosto condivisa in merito al controllo -ma soprattutto al rispetto- del territorio.

Tutti i rappresentanti delle sei amministrazioni comunali, infatti, hanno convenuto che è giunto il momento di trasmettere in maniera perentoria alla cittadinanza il messaggio che è terminato il tempo delle costruzioni abusive ad ogni costo, ma soprattutto quello delle eventuali relative “coperture politiche”. E la possibilità di ottenere, attraverso il documento redatto dall’avvocato Bruno Molinaro e sottoposto alla firma dei capigruppo alla Camera dei Deputati, l’interpretazione autentica relativa all’applicabilità del condono Berlusconi nelle nostre zone, passa anche per una rivalutazione della credibilità della nostra classe politica, che almeno nei confronti delle opere realizzate dopo il condono 2003 dovrà avere il fegato di adottare finalmente la linea dura delle demolizioni.

Ho l’impressione che finalmente, su questo argomento, siamo sulla strada giusta.

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23 Commenti, Commenta o fai un Ping

  1. Giò - Data: 22/12/2009 18:34:04 - IP: 62.98.46.xxx

    Caro Davide ormai è troppo tardi… le demolizioni continuano ad arrivare e sappiamo “TUTTI” che ciò che hai scritto sopra è una ultramega ennesima presa per i fondelli… spiegami come fate voi Sindaci e Amministratori vari a far rispettare la legge se siete i primi ad essere coinvolti!!!
    Vogliamo contare quanti abusi si sono realizzati e si stanno realizzando presso gli alberghi e le proprietà degli amministratori?
    Stai iniziando a fare campagna elettorale?
    Raccontala a qualcun’altro… i tempi sono cambiati.
    Comunque l’unica cosa “SERIA” è nata ieri presso il bar Calise… si è costituito un comitato della bellezza di 120 persone… il comitato ha iniziato con il chiedersi come mai le demolizioni in arrivo stiano colpendo “SOLO” i poveri cristi e “SOLO” l’abuso di necessità… si è iniziata una seria verifica del territorio tramite aerofotogrammetria e mappature varie rilevate anche dal sito dell’agenzia del territorio per capire dal 94 ad oggi cosa c’era e cosa c’è soprattutto nell’ambito turistico ricettivo…
    Prima o poi si sapeva che si sarebbe arrivati a questo…
    Ma la legge è uguale per “TUTTI”.
    Buon Natale!!!

    Current score: 0
  2. adelaide - Data: 22/12/2009 18:43:28 - IP: 151.56.4.xxx

    E’ solo un impressione…aihme’ e tale restera’…. per un bel ricambio generazionale politico ci vorra’ un bel lavoro di pulizia……e almeno 100 anni…..

    Current score: 0
  3. Alberto - Data: 22/12/2009 19:07:56 - IP: 79.51.35.xxx

    Tenen semp a stessa cap

    Current score: 0
  4. Davide Conte - Data: 22/12/2009 22:24:57 - IP: 62.98.125.xxx

    Caro “Giò″ (?),
    chiunque Tu sia, io almeno ho il fegato di uscire allo scoperto, sempre e comunque. Per la campagna elettorale c’è tempo e, evidentemente, il fatto che quando ho deciso di parteciparvi, mettendomi in discussione, sono sempre stato eletto significa qualcosa in più delle semplici illazioni di quelli come Te, ai quali non devo certo chiedere né il permesso di candidarmi, né di comunicare.
    Ciò premesso, sappi che la mia non è polemica: il problema dell’abusivismo edilizio parte da molto lontano e la colpa è anche -e forse principalmente- della politica, cui purtroppo non appartenevo prima del 2002.
    Per risolvere questo genere di problemi non servono né i censori, né i vendicatori, nè i tagliatori di teste, né i comitati pseudo-puritani, ma solo quelli che sappiano prendere coscienza di un’indispensabile inversione di tendenza da parte di TUTTI, politici e non, verso un sistema datato di cui oggi si pagano le conseguenze e la cui “domanda” è partita proprio dalla gente comune, elettori di ogni ceto sociale. Per appurarlo, basta spulciare i richiedenti delle migliaia e migliaia di pratiche di condono edilizio giacenti presso gli UTC dei nostri sei comuni dall’85 ad oggi.
    Infine, se sei tanto informato su abusi edilizi presso “alberghi e proprietà di amministratori”, abbi gli attributi di andarli a denunciare.
    Mi auguro per Te e per gli altri amici di questo blog che si riesca finalmente ad analizzare questo genere di situazioni con sempre maggiore obiettività, scevri da posizioni precostituite e luoghi comuni che non fanno bene a nessuno, tantomeno a Ischia.
    Buon Natale anche a Te, chiunque Tu sia!
    DAVIDE CONTE

    Current score: 0
  5. massimo - Data: 22/12/2009 23:58:04 - IP: 87.18.28.xxx

    bravo davide, chi ha avuto ha avuto speculatori edilizi ecc, chi ha dato ha dato tanti soldi ai soliti avvocati per non farsi abbattere la casa, scordiamoci il passato simm e napule paisà

    ma quale inversione di tendenza non lo hai ancora capito che con i soldi si compra tutto e il cane mozzica solo lo straccione?

    risparmiaci almeno questa illusoria presa di coscienza e recupero di credibilità, dobbiamo tirare annanz fino alle elezioni di marzo con i contentini delle riunioni con esponenti del governo, il rallentamento delle demolizioni, insomma tutto per buttare fumo negli occhi della povera gente che ha costruito si per necessità ma che oggi è diventata il paravento per i grossi speculatori edilizi

    ti sei mai domandato perchè non vengono analizzate le pratiche di condono dall’85 ad oggi? sei stato amministratore ed hai capito benissimo come funziona l’affare casa, stanza , balcone abusivi ad ischia

    cosa fai credi anche alla cicogna? non sai che gli abusi degli albergatori sono stati da sempre denunciati e guarda caso non finiscono mai come le case della povera gente sotto le macerie? ci sarà un motivo ? e tu vuoi farci credere che non lo conosci questo motivo?

    Current score: 0
  6. Mario Goffredo - Data: 23/12/2009 13:01:26 - IP: 79.3.80.xxx

    Credo che si parli di abuso di necessità con troppa leggerezza, essendo lo stesso in percentuale bassissima se non nulla rispetto alla speculazione priva di alcuna esigenza specifica.

    Mi dispiace Davide, ma queste asserzioni generiche di presa di coscienza, come ben vedrai non convincono più nessuno, se non corredate da misure specifiche e concrete.

    Come MoVimento a 5 Stelle, candidati alla prossima elezione regionale, stiamo studiando una serie di misure che si traducano in un’effettiva possibilità di arginare un fenomeno che le semplici dichiarazioni di intento non potranno mai intaccare.

    Mi scuso con i lettori se ripeto punti che ho già postato altrove, ma sarei veramente lieto di potermi confronatre con tutti per migliorare delle misuree che ritengo utilissime a contrastare l’abusivismo edilizio, fino ad ora imperante:

    1. Pressare affinchè passi l’aliquota fissa al 20% sul reddito da fitto, scorporandolo dall’IRPEF: significherebbe fare emergere molto del sommerso e consentire una calmierazione dei fitti, evitando cifre stellari.

    2.Incentivazione dei fitti pluriannuali, che consentano contratti a lunga scadenza, che vengano incontro all’esigenza di famiglie e di giovani Ischitani in cerca di una sistemazione sicura ed accessibile.

    3 . Edilizia popolare che porti alla creazione di complessi residenziali al riparo da qualsiasi minaccia idrogeologica e con il minor impatto ambientale possibile.

    4. Agevolazione fiscale nelle transizioni immobiliari siano esse eredetaria o in seguito ad atti inter vivos, con particolare predilezione alle vendite di seconde case di soggetti non-residenti nei confronti di residenti (possibilmente effettivi!!).

    5. Deducibilità delle spese sostenute nella ristrutturazione degli ambienti già esistenti, con riguardo ad un’architettura che consenta una gestione energetica meno dispersiva e sprecona, con un occhio di riguardo alle Rinnovabili vere come il Solare ed il Geotermico.

    Current score: 0
  7. Davide Conte - Data: 23/12/2009 15:40:07 - IP: 217.203.14.xxx

    Io penso semplicemente che si è arrivati al capolinea. E anche gli amministratori più “conservatori” e restii a porsi contro la volontà degli elettori, si sono ormai resi conto che per le opere senza condono è indifferibile demolire. Questo dimostrerà a chi ancora oggi si ostina a costruire abusivamente che è finita l’epoca della storica connivenza tra potere politico e abusivismo edilizio e dei relativi escamotage. Naturalmente, questo varrà per tutti, specie se chi ostenta tanta informazione sui fatti degli altri non continuerà a farsi i fatti suoi, in perfetto stile ischitano.
    Se tutto ciò accadrà, avremo buone possibilità di salvare gli immobili oggetto di istanza ai sensi del condono-ter.
    Diversamente, non mi taglierò certo le vene: non ho abusi edilizi da sanare e, per giunta, chi mi conosce sa bene che non vivo di politica e nessun medico mi ha prescritto di parteciparvi in eterno.
    Ancora auguri!

    Current score: 0
  8. Peppe - Data: 23/12/2009 18:26:24 - IP: 62.98.46.xxx

    Davide il problema è che non si stanno abbattendo le case dal dopo 2004 ma quelle condonate!!!
    E nessuno di VOI sta facendo nulla per risolvere il problema.
    A gennaio si rischia l’inverosimie caro Davide.. ricordi cosa successe nell’epoca Leprone?
    Pensa di cosa saranno capaci quelli che si vedranno abbattere la propria unica casa….

    Current score: 0
  9. adelaide - Data: 23/12/2009 21:43:59 - IP: 151.56.110.xxx

    condivido e appoggio quanto detto dall’Avv. Mario Goffredo!
    avanti con la nuova realta’ politica : MOVIMENTO A 5 STELLE!…e laciamo spazio a coloro che credono che il futuro dell’isola deve essere senza se e senza ma!!!!!!

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  10. massimo - Data: 23/12/2009 23:12:34 - IP: 82.49.95.xxx

    scusa davide ma siamo al capolinea di cosa? molti degli abusi post 2004, anche quelli di questi giorni, stanno cercando di rientrare proprio con il condono ter. mica è tanto difficile retrodatare le costruzioni abusive.

    visto che le case abusive sono completate alla luce del sole senza l’intervento di nessuno tu pensi che in sede di testimonianza al tribunale di ischia sia tanto difficile non ricordarsi la data precisa dell’inizio dei lavori ( prima o dopo il 2004?)

    dopotutto sei tra i promotori di questa crociata a favore del condono ter in cui i grandi speculatori si fanno scudo con le demolizioni delle case di povera gente che si sono ingenuamente autodenunciati, mentre i più furbi e i piu attenti aspettano prima il via libera e poi fanno il colpaccio e non mi dire che queste cose non le gestisce in prima persona la politica ischitana che forse ha tra gli amministratori qualcuno particolarmente interessato alla questione

    come dici tu poi tutti buoni a non costruire più, ma faccia il piacere!!!

    il piano casa regionale è già una nuova opportunità basta presentare la fatidica istanza di condono e vaiii

    ecco perchè tutti sperano quindi nel condono ter , dell’abuso di necessità delle lacrime di povera gente che in fondo è stata solo male consigliata perchè se non si autodenunciava, con la speranza di un condono ter, la sua casa rimaneva in piedi un’altro secolo.

    ma le demolizioni hanno messo il sale sulla coda ai politici , te compreso, per trovare una soluzione semplicemente perchè oggi nessuno è più tranquillo degli appoggi politici e potrebbe chiedere il conto a chi gli ha garantito l’impunità.

    è vero non hai abusi da sanare ma almeno non farci credere che le tue iniziative come quelle inspiegabili di gennaro savio sono a favore dell’abuso di necessità.

    certamente per quelle demolizioni si legifererà qualcosa di molto più grande e favorevole ai grossi speculatori edilizi che riceveranno una mano insperata dal governo e brinderanno con lo spumante alle case abbattute che hanno salvato le loro speculazioni.

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  11. Peppe - Data: 24/12/2009 09:38:20 - IP: 62.98.95.xxx

    Massimo non si sanerà un bel niente perchè il governo non approverà il condono.
    Ischia diventerà la nuova Beirut… alberghi compresi!!!
    A gennaio saranno dolori , fanno passare le feste e poi s’inizia , i comuni sono già colmi di pratiche di demolizione con i finanziamenti già pronti , questa volta la procura ci andrà giù pesante e per noi isolani il 2010 sarà difficile da dimenticare.
    Nessuno la farà franca , ho sentito che in molti si stanno organizzando con aerofotogrammetrie varie per dimostrare che politici , albergatori , e gente che conta sono i primi a dover essere demoliti!!!

    E da questi 2 articoli si deduce che la caccia ai politici è già iniziata.

    http://www.ischia.tv/ultimora/2009/11/25/frana-lalbergo-del-sindaco/

    http://www.ischia.tv/ultimora/2009/12/23/lavori-pubblici-nel-mirino/

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  12. Davide Conte - Data: 28/12/2009 00:06:51 - IP: 62.98.117.xxx

    Rispetto alle considerazioni sul piano personale, ovviamente, non cado nella provocazione. Per il resto, il tempo (galantuomo come sempre) dimostrerà chi ha ragione e chi ha torto. Una cosa è certa: adesso sono in tanti a temere le demolizioni solo perché le ruspe stanno per passare da Procida a Ischia. Ma a novembre del 2008 ero solo, tra gli amministratori in carica, a sollecitare più volte a Roma un provvedimento del Governo che evitasse di portarci al risultato cui stiamo per giungere, subendo il danno e la beffa di un condono-truffa. E in quella sede, insieme a Bruno Molinaro, ci rendemmo disponibili anche a valutare una soluzione che riguardasse SOLO LE PRIME CASE D’ABITAZIONE, escluendo le attività produttive.
    Il resto, per quanto mi riguarda, sono chiacchiere al vento, a cominciare da quelle di molti puritani che spesso pontificano su questo blog contro l’abusivismo e che, indirettamente o indirettamente, hanno abusi edilizi che li riguardano.
    Buon anno a tutti!
    DAVIDE
    p.s. in un commento al mio post, qualcuno mi aveva accusato su questo blog di fare campagna elettorale con l’argomento demolizioni. Prendo atto però che quando il buon Mario Goffredo e la sig.ra Adelaide -che penso sia la madre dell’ottimo Andrea D’Ambra- hanno a più riprese pubblicizzato il Movimento a Cinque Stelle ed i suoi imminenti intenti politico-elettorali sul territorio, nessuno si è scandalizzato più di tanto. Pazienza…

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  13. Mario Goffredo - Data: 28/12/2009 15:51:50 - IP: 151.56.49.xxx

    Questo della diffidenza pre-elettorale è un argomento che giustamente Davide sottolinea. La candidatura a qualsiasi corsa elettorale comporta quasi sistematicamente una certa diffidenza da parte dell’opinione pubblica, convinta che ogni fazione pubblicizzi i propri progetti, che restano quasi sempre tali, esclusivamente per portare acqua al proprio mulino in vista delle imminienti elezioni.

    Un atteggiamento non biasimabile, in quanto da secoli abituati al malcostume amministrativo di chi, una volta ottrnuto il seggio, si adagia in posizione di potere, esercitato senza il benchè minimo senso di responsabilità. Ma resta una visione sbagliata.

    Candidarsi significa costruttivizzare il proprio pensiero, desiderare veder realizzate le proprie Idee, consapevoli che solo dalla Politica possa arrivare quel coraggio necessario ad affrontare le avventure del Futuro e le sventure del Presente, ma senza mai perdere il cointatto con la base elettorale, sia essa di maggioranza o di opposizione.

    Per primo ho vissuto e riconosco che solo in prossimità delle scadenze elettorali si alza il termometro civico e tanto i cittadini quanto i futuri amministratori si prodigano in comunicati che sono fumo negli occhi. E’ per questo che invito tutte le fazioni, compresa quella di cui faccio parte, ad avviare incontri e contraddittori che integrino quella dialettica alla base di ogni forma Democratica di Governo. Cosa che non avviene più a livello Nazionale, ma che si può tranquillamente preservare a livello locale.

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  14. peppe - Data: 28/12/2009 16:16:24 - IP: 62.98.17.xxx

    Davide ancora oggi siete soli.. tu e Bruno Molinaro.. su questo ti appoggio in pieno.. ma ti sembra una cosa normale?
    E’ una vergogna!!!
    Chi ci deve rappresentare cosa sta facendo?
    A Gennaio le ruspe inizieranno il loro lavoro… e la fine di questa nostra stupenda isola avrà inizio…
    Perchè anche tu a questo punto non cerchi di stimolare la popolazione a intervenire?
    Perchè si sta navigando in sordina?
    Hai una tipografia o sbaglio?
    E allora , informa la popolazione di ciò che sta per accadere e di comune accordo cerchiamo di risolvere la cosa.. con le buone o con le cattive.
    Adesso o mai più!!!
    Fai qualcosa Davide e tutti te ne saranno grati.. abbiamo le ore contate… lo so che la patata è bollente ma tu hai tutte le caratteristiche per portarci alla vittoria!!!
    NON MOLLARE ADESSO!!!

    Current score: 0
  15. Davide Iacono - Data: 28/12/2009 23:35:12 - IP: 79.41.34.xxx

    Metà delle case di Ischia sono vuote altre in zone inimmaginabili e per di + costano dai 400mila euro in su( segno evidente che nessun comune isolano può permettersi ), meglio “toglierle”o “gestirle” in altro modo(vedi la caserma della forestale).
    Resto tutta via vicino ad alcuni casi, frutto della causalità( ogni battaglia ha le sue perdite).

    Current score: 0
  16. Dave - Data: 29/12/2009 11:24:59 - IP: 87.6.150.xxx

    E’ ridicolo parlare di ‘abusi di necessità‘, saranno al massimo il 10% delle costruzioni abusive. Il resto sono seconde, terze e quarte case che vengono lasciate in eredità ai figli. O che sono state vendute ai napoletani: si è speso 200.000 euro per costruirla, la si rivende a 400.000 euro al forestiero danaroso. E così si è fatto l’affare della vita. Per non parlare delle ditte edili isolane specializzate proprio in questi ‘affari’!!
    Ci sono quartieri in cui per 10 mesi l’anno le persiane di molte case sono sempre chiuse, e si aprono solo a luglio e agosto: spessissimo le cosiddette ‘prime case abusive’ sono villette realizzate da chi ha venduto ai forestieri il proprio appartamento che si trovava nei quartieri, e col ricavato ha costruito la villetta fuori mano. E questo sarebbe l’abusivismo di necessità? O è solo lo *sfizio* dell’ischitano di andarsene dal quartiere??
    Per non parlare delle strutture ricettive che hanno pensato solo ad ingrandirsi, come se si potessero far arrivare sull’isola milioni di turisti per riempirle… a cosa servono 320 strutture ricettive sull’isola se a Capri ce ne sono 10??
    Abbattiamo i tanti residence abusivi sorti negli ultimi 15 anni, o al limite requisiamoli per farne alloggi di edilizia popolare.
    E fermiamo la mafia del cemento!!!

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  17. Davide Conte - Data: 30/12/2009 13:08:43 - IP: 82.89.159.xxx

    PER MARIO GOFFREDO: mi permetterai di dire, pur condividendo parte della Tua analisi, che quel genere di malcostume (specie quanto a inattivismo) non mi ha mai riguardato, né da assessore, né da consigliere di minoranza, né da semplice cittadino quando non rivestivo cariche amministrative. E sono stati i fatti (e il consenso) a dimostrarlo a più riprese! Oltretutto, non mi riguarda neppure la diffidenza pre-elettorale, in quanto non ho impegni elettorali imminenti e comunque il mio attivismo non è mai stato “a orologeria”.
    PER PEPPE: condivido appieno il Tuo grido d’allarme e Ti ringrazio per le belle parole. Ricorderai che quando tutti tacevano (noi Ischitani siamo abituati ad accorgerci di un problema solo se sta per riguardarci molto da vicino) io mi preoccupo del rischio demolizioni da oltre un anno. Ancora ieri sera ho ricevuto sollecitazioni come la Tua da diversi cittadini che mi hanno telefonato e sono venuti a trovarmi finanche a casa. Puoi continuare a contare sul mio impegno in sede istituzionale, il manifesto è decisamente relativo: oggi il problema è solo politico e non certo locale.
    Buon anno a tutti!

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  18. Mario Goffredo - Data: 30/12/2009 22:35:53 - IP: 151.56.49.xxx

    Una chiara presa di posizione sull’inapplicabilità del Piano Casa all’Isola d’Ischia potrebbe essere già una dichiarazione più significativa. Quali sono le posizioni dell’Amministrazione in merito all’approvato Piano Casa Regionale?! Vediamo un po’ se vi è stata un’effettiva presa di coscienza!!

    Current score: 0
  19. Davide Conte - Data: 31/12/2009 18:10:32 - IP: 82.89.159.xxx

    Le posizioni dell’amministrazione comunale devi chiederle a chi amministra, non certo a me che sono in minoranza. Personalmente credo che il famoso art. 6, per quanto sia una sorta di “aborto”, giuridicamente parlando, dà adito a non poca ambiguità e scaturirà decine di ricorsi in sede giudiziaria. Ancora una volta chi legifera ha dimostrato quella scarsa competenza e chiarezza che rischia di illudere inutilmente (o, paradossalmente, di far felice) il cittadino in materia edilizia.

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  20. MASSIMO - Data: 1/1/2010 20:45:37 - IP: 82.57.73.xxx

    ancora con questi abusi di necessità ma questa necessità della povera gente quanto fa ingrassare una certa, specifica e ben individuata classe di professionisti isolani?

    la battaglia è solo per loro, la casta, a cui inconsapevolmente si è unito il sempre valido savio. politica e classe di professionisti si sono fusi per tutelare solo i loro interessi di milioni di euro ( compresi gli affari delle compravendite di case abusive ) e di questo davide si è fatto orgoglioso alfiere

    però caro davide nella politica populista in molti credendo alla barzelletta della casa di prima necessità intestata e costruita per evitare la galera a genitori ultranovantenni, mentre usufruita e usufruttaria da una stripe di circa 100 tra figli nipoti e pronipiti tutti che rigorosamente invocano SOLO LE PRIME CASE D’ABITAZIONE

    penso che davide possa trovare accoglienza delle sue tesi di interesse collettivo in qualche altro spazio visto che su questo blog è stato ben sgamato e la gente che ha commentato lo dimostra

    nei cavilli c’è l’impunità per continuare le azioni contro legge, altro che la piagnosa e vuota presa di coscienza e recupero di credibilità isolana….

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  21. Fabio - Data: 1/1/2010 22:59:46 - IP: 75.107.64.xxx

    Questo e la punizione che dovrebbe essere data ai furbi ed ai cattivi, ma a tutti quei ischitani onesti cosa viene data loro? Te lo dico io un fico secco = ad un bel niente piu il titolo perenne di fesso!

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  22. Mario Goffredo - Data: 2/1/2010 11:49:32 - IP: 151.56.56.xxx

    Caro Davide, ho sempre apprezzato la tua disponibilità al confronto. Forse l’unico tra gli attuali Amministratori che si è mostrato disponibile al contraddittorio ed al civile confronto in Rete. Piazza che si sta imponendo come nuova e finalmente aperta tribuna politica.

    Però permetimi un piccolo appunto, nello spirito dell’immutato rispetto ed educazione che caratterizza i dialoghi civile ed educati che riesco ad intraprendere con Te: mi pare che in ogni Tua risposta vi sia un profilo eccessivamente personalistico. “Io ho fatto, Loro no”, “Chiedilo a Loro e non a me” “Io non mi sento toccato da quanto dice Tizio e Caio”.

    Devo dire che da parte di un Consigliere, sia esso di maggioranzo od opposizione, sarebbe auspicabile un approccio più pubblicistico a questioni che investono le Amministrazioni Isolane tutte nella Loro interezza.

    Temi come l’Urbanistica, il Traffico, la Depurazione, per come stanno le cose, richiedono uno sforzo congiunto e convergente di tutte le Forze Politiche e di Tutte le Amministrazioni, senza rinunziare alla giusta logica che vede opposizione e maggioranza confrontarsi con prospettive e soluzioni diverse. Ma quando si parla con i cittadini, quali siamo Noi, l’Amministrazione dovrebbe assumersi interamente le proprie responsabilità, mostrando la sensibilità e la responsabilità di vedersi come corpo Unico e cosciente.
    Confido nelle Tue capacità Davide e spero Tu comprenda lo spirito con il quale mi permetto di appuntare questa osservazione.

    P.S.
    Spero che la Tua posizione sul Piano Casa, che ancora non ho ben compreso se favorevole o contaria, sia oggeto di una Tua precisa e pubblica presa di posizione, con la speranza che il tuo coraggio sia di esempio per gli altri Amministratori.

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  23. Peppe - Data: 2/1/2010 17:33:59 - IP: 62.98.43.xxx

    Davide leggi questa lettera… è l’ultimo grido di un padre… sfruttiamola per il futuro.

    “Caro figlio mio, il primo decennio degli anni 2000 è finito e stiamo per imboccarne un altro. Le speranze e le attese allo scoccare del millennio, dieci anni fa, sono andate in gran parte deluse. Il Paese in cui ti appresti a diventare grande è un Paese in pieno declino: economico, sociale, politico, morale. Non c’è indicatore statistico o parametro comparativo che non ci spiattelli ogni giorno inesorabilmente l’arretramento in cui ci inabissiamo. Caro figlio mio, sei ancora alla scuola dell’obbligo ma già sei consapevole che il futuro che ti aspetta non sarà quello dei tuoi genitori e della generazione che ti ha preceduto. Mi domandi se, quando sarai grande, avrai un lavoro, e non so darti risposta visto che oggi a 40 anni si è ancora precari, e tutti i posti di lavoro di qualche rilievo sono già occupati. Mi domandi se studiare serve, visto che nel nostro Paese la competenza e la preparazione sono requisiti secondari: ciò che conta sono le conoscenze e le furbizie levantine, che premiano chi chiacchiera di più e vende fumo rispetto a chi ha studiato e si è fatto il mazzo per prepararsi alla vita.
    Certo, hai ragione: le ultime due generazioni si sono mangiate tutto, anche la tua parte. Sono andate in pensione a 40 anni, a 50, a 55, quando tu, se andrà bene, se la pensione ci sarà ancora e se sarai riuscito a raggiungerla mettendo insieme i mille spezzoni lavorativi a cui sarai costretto, l’avrai forse a 70 anni, e sarà una miseria. Il posto fisso non esiste più. E nemmeno lo spazio per costruirti la casa c’è più, visto che le due generazioni che ti hanno preceduto hanno consumato più territorio loro di tutta l’umanità messa insieme dai tempi del big bang. Pure il benessere che riuscirai a raggiungere, per te e la tua famiglia, per la prima volta sarà in dubbio. Non è detto che tu potrai godere dello standard di vita con cui sei cresciuto, perché i prossimi anni si presentano ancor più duri, più in salita, più difficoltosi. Per la prima volta da secoli, la generazione successiva avrà di meno della generazione precedente, consumerà di meno, potrà godere di minori vantaggi e prospettive, non potrà realizzare i suoi sogni, perché non c’è più spazio per realizzarli.
    Anche se sei piccolo, figlio mio, ti stai rendendo conto di come si sia abbruttita la società in cui vivi, involgarita, arrabbiata, senza speranza. Quando accendi la televisione, ti si riversa addosso una vomitevole colata di urla, di vuoto, di abbruttimento morale e civile. Mi domandi qual’è la differenza tra politica e spettacolo, e non so darti la risposta, perché la politica ha rinunciato da tempo a guidare il Paese per accontentarsi di farlo ridere (o piangere), di assecondarlo nei suoi istinti più bassi e bestiali, anzi di cavalcare le sue paure, le sue insicurezze, alimentando l’odio per trarne qualche vantaggio elettorale.
    Ti capisco, quindi, figlio mio, per come sei rimasto impressionato giorni fa, quando ti è caduto l’occhio su quel titolo in prima pagina di “Repubblica” che tuo padre incautamente ha portato a casa. Era la lettera di Pierluigi Celli a suo figlio. E il titolo diceva: “Figlio mio, lascia questo paese”. Mi hai chiesto se era vero, se anche tu avresti dovuto lasciare il Trentino e l’Italia, perché questa nostra Patria non dà più futuro ai suoi figli. Allora non ti ho dato risposta, e i tuoi occhi ne sono rimasti impressionati. Domani un nuovo anno si apre, un nuovo decennio prende avvio. Di solito ci si fanno gli auguri. Questa volta io non ti faccio gli auguri, ma ti dico ciò che mi viene dal profondo del cuore. Ci ho pensato molto alla tua domanda. E ti dico: no, figlio mio, non lasciare il nostro Paese. Non arrenderti allo sfascio in cui siamo ogni giorno sempre di più avviluppati. Non ascoltare tanta classe politica, la televisione, i “grandi” maestri del pensiero di oggi, che vogliono dissuaderti dal pensare al futuro. Certo il messaggio che propinano è suadente. Ti dicono: vivi solo il presente, non preoccuparti di quello che avverrà domani, carpe diem, consuma, spendi, batti le mani, non serve impegnarsi, essere responsabili, dire la verità, assillarsi per ciò che verrà dopo. Tu goditi solo l’oggi, e fregatene del resto.
    Lo so, è il contrario che io e tua madre, faticosamente, cerchiamo ogni giorno di trasmetterti. E’ l’opposto dei valori su cui abbiamo costruito la nostra famiglia, quelli che hanno spinto anche i nonni a lottare per vincere la miseria della guerra e la povertà del Trentino del dopoguerra per costruire loro e per i loro figli un domani. Non avrebbero fatto nulla e raggiunto alcun risultato, se avessero anche loro pensato solo a galleggiare sul presente, senza la memoria di ciò che era stato il passato e una fortissima speranza e attesa per il loro domani.
    Sicuramente sarà faticoso, più faticoso di quello che è stato lo sforzo di tuo padre e di tua madre. Ma non arrenderti. Non scappare. Non rinchiuderti nel nirvana di chi non vuol vedere la realtà delle cose, rincorrendo il sogno di fare la velina o il calciatore.
    Tu studia, impegnati, sgobba. Se la tua insegnante ti dice di leggere un libro, tu leggine due. Se tuo padre e tua madre non ti impongono delle regole e una disciplina, tu richiedila. Se chi ti sta attorno infrange le regole, rispettale ancor di più, perché solo così si può salvare quel resto di civiltà che fa ancora di noi una comunità e non la giungla. Mettiti nel conto di sudare una lunga gavetta, di fronteggiare una competizione spietata, molto di più di quella che c’è stata fino ad oggi. Assorbi dentro di te il metodo dell’impegno, della fatica, della tenacia, del non lasciar perdere al primo ostacolo. E’ l’unico metodo che conosco che ti potrà dare un futuro, in un’epoca e in una società che non vuole pensare al futuro. Sì, dovrai preoccuparti anche di pagare i debiti che noi abbiamo fatto al posto tuo. Dovrai lavorare per risanare i conti che noi allegramente abbiamo sperperato, lasciando sulle tue spalle montagne di debito pubblico. Dovrai anche risanare i disastri ambientali che in una generazione o due, abbiamo arrecato al nostro territorio, mettendo a rischio la sopravvivenza stessa del pianeta.
    Dovrai armarti di resistenza, forza morale, solidi valori, capacità di essere comunità, cose che troppo a lungo abbiamo sventuratamente deriso e picconato. E dovrai lanciarti con coraggio, generosità e passione in questa avventura. L’avventura di poter dare ancora un futuro a te e al tuo Paese, senza essere costretto a scappare. Sì, lo so, fa paura pensare di dover combattere ogni giorno con una società fatta di apparenza invece che di sostanza, di spreco invece che di sobrietà, di eccessi invece che di senso del limite. Ma qui si vedrà se vali, perché io e te sappiamo già che sarà dura, che probabilmente andando all’estero otterresti più soddisfazione, più civiltà dei rapporti, più serietà delle istituzioni e di chi le incarna, più senso di patria di chi pensa solo al proprio interesse e tornaconto personale spacciandolo spudoratamente per Bene comune, in realtà completamente ignorato.
    Non so se ce la farai. Non so se ce la faremo. Ma a poche ore dalla mezzanotte, quando stapperemo lo spumante, mi sento di dirti che questo è il vero augurio che dobbiamo farci: non arrenderci. Sarà come remare controcorrente. Metti in conto anche il venir deriso, scavalcato, sbertucciato perché credi ancora nella serietà dell’impegno e della fatica delle cose, indispensabili per raggiungere il risultato. Vai avanti lo stesso, come quando l’estate andiamo in montagna e vediamo la cima, ed è fatica e sudore salire per arrivarci. Ma solo così ci si arriva. Figlio mio, non arrenderti. Buon 2010.”

    DAVIDE NON PERDIAMO QUESTA ULTIMA OCCASIONE!!!

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