Forio. A quasi due mesi dalla mareggiata via Giovanni Mazzella è ancora chiusa!
| Pubblicato da Gennaro Romano |Nonostante le assicurazioni della Provincia, i lavori al muraglione non sono nemmeno iniziati
di Gennaro Romano La giustificazione sarebbe la mancata approvazione dei calcoli da parte del Genio civile. Una spiegazione che non ha convinto il sindaco, che ha scritto a tutte le istituzioni interessate. Evidenziando non solo il pericolo, ma il grave danno di immagine ed economico che subirà il comune. Infatti manca ormai poco alla Pasqua, che segna l’inizio della stagione turistica
Sono ormai trascorsi quasi due mesi dalla mareggiata del 1 e 2 gennaio, ma le vie Giovanni Mazzella e Fortino sono ancora in attesa di interventi risolutivi. Se al Fortino, dove dovrebbe intervenire il comune, il problema è stato aggravato dalla erosione della spiaggia conseguente ai lavori di realizzazione della scogliera di San Francesco che hanno modificato il gioco delle correnti, il caso della strada che conduce a Citara è emblematico di come funzionano certe cose in Italia. L’importante arteria ricade sotto la competenza della Provincia di Napoli ed infatti dopo sopralluoghi ed incontri, l’amministrazione provinciale aveva stanziato i finanziamenti e fatto redigere anche la progettazione. La ditta incaricata è anche stata sul posto, ma solo per “prendere possesso” del cantiere. Nei fatti, i lavori non sono ancora iniziati, come avevano già evidenziato ad inizio di questo mese e tuttora nemmeno si sa quando potranno iniziare. Il motivo? Alle giuste rimostranze del sindaco Regine, la Provincia ha risposto che mancherebbe l’approvazione dei calcoli da parte del Genio Civile. Una giustificazione che, trattandosi di intervento di somma urgenza ed essendo già trascorsi due mesi, ha fatto comprensibilmente arrabbiare il primo cittadino. Che stanco di essere preso in giro, ha indirizzato al Genio Civile Regione Campania; al Presidente della Provincia di Napoli On. Luigi Cesaro, al Settore Protezione coste Provincia di Napoli all’attenzione del Responsabile Ing. Sarno e al Prefetto di Napoli Dott. Alessandro Pansa una nota avente appunto ad oggetto: «emergenza idrogeologica via G. Mazzella e via Fortino, comune di Forio». Nella missiva, senza mezzi termini il sindaco fa presente l’inaudito ritardo nell’eseguire i lavori, urgentissimi ed improcrastinabili: «In relazione agli eventi meteo marini del 01 e 02 Gennaio scorso, a seguito dei quali sono stati interdetti alcuni importantissimi tratti della litoranea di Forio, in special modo mi riferisco all’interruzione di via G. Mazzella per la quale emergenza la Provincia di Napoli ha già stanziato per la somma urgenza opportuni finanziamenti, con relativa progettazione e computo metrico con conseguente affidamento alla ditta esecutrice che ha già trasferito sull’isola mezzi e uomini. Al momento nonostante tutto ciò, sebbene siano stati dichiarati di somma urgenza, i lavori non hanno inizio, sembrerebbe a causa della mancata approvazione dei calcoli depositati presso il Genio Civile.
Con la presente si comunica che in seguito alle successive mareggiate, la situazione è peggiorata notevolmente mettendo a repentaglio l’intera opera viaria, il cimitero adiacente, cose e persone che all’improvviso potrebbero esser proiettati in mare, vista l’imminenza dell’inizio della nuova stagione turistica, ricevo quotidianamente sollecitazioni dalle Associazioni Albergatori e Commercianti che reclamano a due mesi di distanza dall’evento, il ripristino immediato dell’importante arteria, in quanto si ricorda che la stessa conduce alla rinomata baia di Citara e ai Giardini Poseidon. In attesa di un urgente e sollecito riscontro alla presente, l’occasione mi è gradita per porgere distinti saluti».
Arriverà questo urgente e sollecito riscontro? Fatto sta che nella nota Franco Regine evidenzia la gravità della situazione. Le perturbazioni che stanno investendo anche la nostra isola non fanno che peggiorare la situazione. In assenza di qualsiasi intervento, i marosi continuano ad erodere il muraglione sottostante via Giovanni Mazzella con il rischio che si verifichi un disastro di enormi proporzioni (e che richiederebbe poi interventi molto più complesso e costosi). C’è dunque una evidente situazione di pericolo. Attualmente, cittadini che hanno necessità di recarsi al cimitero, per non dover affrontare un lungo giro e poter transitare almeno a piedi, hanno aperto dei varchi nella rete di delimitazione. Una situazione insostenibile, dunque. Ma non basta, come ricorda il sindaco nella sua nota (evidentemente in terraferma se ne sono dimenticatiá), manca ormai poco più di un mese alla Pasqua. Dunque non si farà più a tempo ad eseguire i lavori prima dell’inizio della stagione turistica. E gli ospiti che arriveranno a Forio, troveranno interdetta al traffico e a rischio crolli la strada che conduce a Citara. Un danno di immagine gravissimo per il comune di Forio, con inevitabili ricadute sulla intera economia del paese. Come se non bastassero la crisi e tutti gli altri problemiá L’amara considerazione, in questa come in altre vicende, è che in terraferma continuano a farsi beffe degli amministratori e dei cittadini isolani. Gli interventi di somma urgenza sono tali proprio perché devono godere di corsie preferenziali e procedure snelle e rapide. Se trascorrono due mesi e nemmeno si vede traccia dei lavori, di quale somma urgenza stiamo parlando? In attesa che qualcuno si degni di rispondere alla nota del sindaco, resta il fatto che l’inizio della stagione turistica appare ormai irrimediabilmente compromesso. E’ questa la realtà, al di là delle promesse e delle facili assicurazioni
Fonte: Il Golfo
































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