A Ischia Slow Food alla riscossa per la salvaguardia dell’ambiente e della salute – video di Gennaro Savio
| Pubblicato da Gennaro Savio |Al convegno organizzato sulla terrazza della Trattoria “Il Focolare” gestito da Riccardo D’Ambra e moderato dal giornalista Ciro Cenatiempo, hanno preso parte, tra gli altri, Corrado Barberis, Beppe Bigazzi, Roberto Burghese, Biagio Notarangelo, Sergio Staino e lo chef Gianfranco Vissani, Silvia D’Ambra e Massimo Barbato. Gettate le basi per redigere un decalogo in difesa dell’ambiente e della biodiversità da fare sottoscrivere e approvare dai sei Consigli comunali dell’isola d’Ischia. All’interessante dibattito ha fatto seguito una succulente, salutare e genuina cena “Slow Food” offerta dalla famiglia D’Ambra a termine della quale i relatori sono stati premiati con una preziosa pietra di tufo verde dell’isola d’Ischia. L’indimenticabile meeting si è concluso con la ’ndrezzata, la storica danza baranese famosa in tutto il mondo. Sul convegno PCIML-TV ha realizzato un importante servizio giornalistico con gli interventi di Staino e Burghese.
dalla Redazione di PCIML-TV*
Il meeting svoltosi venerdì 2 ottobre 2009 nell’oasi del vulcano il Cretaio, sulla suggestiva e impareggiabile terrazza della Trattoria “Il Focolare” magnificamente gestita da Riccardo D’Ambra e dalla sua numerosa famiglia, sicuramente sarà ricordata come una delle iniziative culturali ed enogastronomiche più importanti mai organizzate sull’isola d’Ischia. L’affascinante location, arricchita dalla presenza sul tavolo della presidenza e in tutto il circondario dei prodotti agricoli locali come pomodori, cipolle, uva, melograni, peperoni piccanti, castagne, zucche, funghi e spezie varie che diffondevano nell’aria inebrianti profumi che solo l’assoluta genuinità di questi frutti può garantire, certamente ha contribuito a rendere l’iniziativa più unica che rara. “Insieme per difendere l’agricoltura nell’isola d’Ischia. Cibo, ambiente e identità locale”, questo il titolo del convegno organizzato dall’associazione Green Ground e dalla locale organizzazione di Slow Food, l’associazione fondata alla fine degli anni ottanta per difendere e divulgare le tradizioni agricole ed enogastronomiche di ogni parte del mondo e nata come risposta alla sempre più attuale frenesia della vita moderna e al dilagare del dannoso Fast Food. All’importante convegno magistralmente moderato dal giornalista Ciro Cenatiempo che alle sue infinite conoscenze storiche nel settore abbina sempre sapientemente le esperienze di contadino acquisite sul campo da bambino nelle campagne baranesi, hanno preso parte gli esponenti nazionali più importanti della cultura Slow Food tra cui il Professor Corrado Barberis, Presidente dell’Istituto Nazionale di Sociologia Rurale, Roberto Burdese, Presidente nazionale Slow Food, Beppe Bigazzi, il giornalista Rai protagonista della trasmissione “La prova del cuoco”, Sergio Staino, il famoso fumettista inventore di “Bobo” il protagonista delle vignette che hanno raccontato decenni di storia italiana, Gianfranco Vissani, lo chef italiano conosciuto in tutto il mondo e da anni volto noto della televisione, l’agronomo Silvia D’Ambra, il veterinario Massimo Barbato e Monsignore Biagio Notarangelo. Gli interventi dei relatori sono stati tutti incentrati sulla necessità di dover difendere a tutti i costi sia la genuinità che le caratteristiche dei prodotti agricoli locali e sull’improcrastinabile bisogno di tutelare il nostro territorio, il nostro ambiente e il nostro verde dall’abbandono e dall’abusivismo edilizio speculativo-affaristico-camorristico che ha irrimediabilmente distrutto una buona fetta del nostro inestimabile patrimonio ambientale e paesaggistico. Naturalmente per fare questo oltre alle belle e sagge parole che generalmente vengono enunciate in queste occasioni, c’è bisogno di elaborare e di proporre azioni concrete incentrate e mirate al raggiungimento degli obiettivi prefissati. E a Ischia questo risultato sembra essere stato centrato. Infatti al termine del suo appassionato e duro intervento nel corso del quale ha severamente attaccato l’insensibilità e l’immobilismo delle Istituzioni territoriali in merito alla salvaguardia dell’ambiente e dei prodotti agricoli locali, Roberto Burghese ha proposto un decalogo da fare approvare in brevissimo tempo dai sei Consigli comunali dell’isola d’Ischia e col quale le Amministrazioni locali dovranno ufficialmente e praticamente impegnarsi nella tutela della nostra natura e dei prodotti agricoli coltivati sull’isola Verde incentivando la coltivazione di nuovi e più ampi terreni da sottrarre, così, agli incendi – altra nota dolente isolana – e alla grossa speculazione edilizia affaristica. I Sindaci presenti all’iniziativa sembravano addirittura entusiasti rispetto a questa proposta quasi ignorassero sino ad oggi come poter difendere il nostro territorio dall’inquinamento e dalla distruzione. Naturalmente da parte di chi ci amministra, tra l’approvare una delibera e il fare, come si suole dire ci passa in mezzo il mare ma staremo a vedere come andrà a finire. Una cosa però è certa. Da Ischia, l’isola Verde per eccellenza, è partito un forte messaggio che va nella direzione planetaria di difendere la Terra dall’autodistruzione avviata dagli affaristi capitalisti e imperialisti del nostro Pianeta che pur di incrementare i propri profitti non disdegnano di mettere in pericolo il futuro dell’Umanità. Nel corso del suo breve ma intenso intervento, Staino ha raccontato come è nata in Italia l’idea di dare vita allo “Slow Food” di cui è uno dei padri fondatori. Alla fine del convegno, Riccardo D’Ambra ha voluto offrire agli illustri ospiti una succulenta cena rigorosamente targata Slow Food dove il pezzo forte delle portate, è stato senz’altro il coniglio da fossa ischitano, pietra miliare della tradizione culinaria dell’isola d’Ischia e piatto forte da gustare presso la trattoria “Il Focolare”. Con la cena, però, non sono finite le sorprese perché Riccardo ha voluto salutare e ringraziare i relatori del convegno omaggiandoli di una preziosa pietra di tufo verde dell’isola d’Ischia prelevata dalla tenuta di famiglia tramandatagli dal papà. La serata si è definitivamente conclusa a notte fonda con la straordinaria esibizione della ‘ndrezzata, la secolare e folkloristica danza originaria di Buonopane, Frazione del Comune di Barano d’Ischia. Un’esibizione spettacolare a lungo applaudita dai presenti che hanno apprezzato lo stile Slow Food anche nella danza finale con la quale si sono ulteriormente esaltate le sane e incontaminate tradizioni ischitane. Sul convegno PCIML-TV ha realizzato un importante servizio giornalistico con gli interventi di Staino e Burghese che potete trovare sul Sito www.pcimlischia.blogspot.com.
· Direttore Gennaro Savio – www.pcimltv.blogspot.com






























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