Manifesto del Pubblico Dominio online per riaffermare l’importanza della libera circolazione delle opere dell’ingegno per la conoscenza
| Pubblicato da Massimiliano Iacono |
E’ online da pochi giorni (25 gennaio) il manifesto del pubblico dominio, un documento – prodotto nel contesto del progetto europeo COMMUNIA – che ricorda a tutti, e in particolare ai policy makers, il ruolo cruciale del pubblico dominio nelle nostre società e fornisce alcune raccomandazioni per rafforzarlo e aumentarne gli effetti benefici.
NEXA, centro di ricerca del Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino:
“Storicamente il pubblico dominio, ovvero quelle opere dell’ingegno che si possono usare liberamente, come gli scritti di Alessandro Manzoni o le musiche di Giuseppe Verdi, ha rappresentato un bene comune di cruciale importanza per lo sviluppo della cultura. Il pubblico dominio, infatti, è costituito da opere che si possono liberamente tradurre, adattare e offrire nei formati più svariati (per ipovedenti, illustrati o riassunti per bambini, eccetera), facilitando e ampliando l’accesso alla cultura, soddisfacendo, almeno in linea di principio, tutti i bisogni degli utenti e fornendo materiale inesauribile per produrre nuove opere.
Nel corso degli ultimi decenni, tuttavia, le progressive estensioni del diritto d’autore hanno ridotto drasticamente tale patrimonio di conoscenza condiviso. Ciò, infatti, che agli albori del copyright era protetto per quattordici anni dalla data di pubblicazione è ora protetto fino a settant’anni dopo la morte dell’autore (se non di più, a seconda dei casi). Una durata pressoché infinita già in passato, ma a maggior ragione oggi, nell’era di Internet.
Per riaffermare l’importanza del pubblico dominio nelle nostre società così spesso definite “della conoscenza”, oggi il progetto europeo COMMUNIA, coordinato dal Centro NEXA su Internet & Società del Politecnico di Torino, lancia il Manifesto del Pubblico Dominio (http://www.publicdomainmanifesto.org), un documento che ricorda a tutti i principi alla base del pubblico dominio inteso anche come “commons” e come prerogative degli utenti e che propone alcuni principi guida e alcune raccomandazioni per assicurarne la vitalità sia oggi sia per le generazioni future.
Intellettuali di fama mondiale come Lawrence Lessig (Harvard University) e James Boyle (Duke University), nonché organizzazioni come Creative Commons (USA), Open Knowledge Foundation (UK) e Knowledgeland (Olanda), compaiono tra i primi firmatari del Manifesto, al quale, da oggi, sia individui sia enti possono aderire online” al Manifesto del Pubblico Dominio.
Fonte: http://nexa.polito.it/





























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