Ischia, l’uccisione del maiale
| Pubblicato da Redazione |
di Bruno Macry Questo non è un post per educande:-)
Per non presentarmi all’appuntamento a mani vuote, il giorno prima (sabato) metto a cuocere un bel vasetto di fagioli zampognari (provenienza Buonopane), dopo averli tenuti a bagno per una notte. Cotti semplicemente con rifilature di prosciutto, sedano e aglio.
Una volta cotti li metto in un bel buccaccio a chiusura ermetica, in modo da poterli trasportare più facilmente. Nella borsa da portare con me all’appuntamento di domenica mattina, metto anche una confezione di freselle calabresi, sottili e croccanti, chiamate “lingue di grano”, serviranno per accompagnare la zuppa di fagioli. Sveglia alle ore 6.00, non voglio perdermi neanche un momento del rito. Arrivo a destinazione poco prima delle 7.00: meno di un chilometro da casa mia che percorro a piedi in una mattinata fredda e ventosa, all’alba, con una luna piena ancora alta nel cielo. Arrivo giusto in tempo per assistere alla prima esecuzione.
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