Forio, Carnevale 2012 a Monterone
| Pubblicato da Gerardo Calise |Dopo un lungo e brutto periodo di freddo e gelo, che ha contribuito a rattristare ancora di più il nostro interminabile e monotono inverno, eccoci finalmente a Carnevale. Quest’anno l’inverno è stato reso ancora più triste da questa crisi che sembra più grave del previsto, ma noi in questo giorno che prelude alla Quaresima, vogliamo fare un po’ di baccano e festa, tra amici e conoscenti, nella ormai secolare tradizione del carnevale monteronese.
Anche in questa edizione, come del resto da sempre, si sono avute diverse polemiche nel popolare quartiere pedemontano, polemiche che del resto sono il sale della nostra vita quotidiana, ma alla fine, la festa di Carnevale si farà, come ogni anno, e la gente accorrerà nel quartiere e lungo tutto il percorso della “processione ” del Principe Carnevale che si snoda, come ogni anno, lungo le strade del quartiere fino alla “Piazza”, che per chi non è di Forio, indica il centro dello stesso comune.
Quest’anno sono stato particolarmente fortunato, perchè dopo tantissimo tempo, ho reincontrato una bella e simpaticissima vecchietta, che di nome fa Anna (Nanninella) Esposito, nipote di Carmela Esposito, che ammirate nella foto, insieme al suo amato marito Vitantonio Coppa, che è stato l’inventore della famosissima Banda Folcloristica di Monterone, che da circa un secolo, accompagna la “processione” del Principe Carnevale. Nanninella mi ha raccontato che lui,Vitantonio, veniva prelevato dalla Banda a casa sua,e lo stesso per ringraziare, offriva a tutti i componenti , vino buono, fiche secche, e frutta varie sotto spirito. Il pupazzo lo preparava Teresa(ciagnacola), che lo assemblava con panni vecchi e dismessi, compito da lei svolto per tanti anni, alla quale, per altrettanti anni è succeduta un’altra Teresa (‘a Muiana), fino a quando terminò la sua vita terrena, La tradizione si è protratta fino ad ora, sempre per mano femminile, fino ad arrivare a Maria Di Maio(Giosì). La tradizione vuole che il fucarazzo (il rogo) fosse la conseguenza della vittoria conseguita durante la I Guerra Mondiale(1915-1918), e per festeggiare avevano dato fuoco al figlio dell’Imperatore Francesco Giuseppe, appunto il Principe, che nell’occacione divenne di Carnevale e dunque fu oggetto di ulteriore scherno popolano, con grande goduria anche di pance, perchè in quel periodo di fame e carestia, finalmente la gente potè sfogare in pieno, gli istinti primordiali gastronomici, con pasti luculliani che non finivano mai. Anche quest’anno(in piccolo per quanto riguarda i pasti) sarà così, noi ci auguriamo che la festa di Carnevale, sempre nei limiti del buon costume e di buona educazione, continui per tantissimi anni ancora. Buon divertimento a tutti.
Gerardo CALISE






























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