Ernst Bursche torna ad Ischia, al Torrione
| Pubblicato da Giovanni Coppa |Sotto l’alto patronato della cancelleria tedesca, Il Comune di Forio ospita un tributo senza precedenti alla memoria del grande artista. Michele Calise : “E’ l’evento più importante della stagione artistica 2008” “VIVERE NELLA LUCE DEL SUD” Da domenica 14 settembre, nella serata della quale si apriranno le porte del vernissage presso l’incomparabile scenario del Museo Civico del Torrione, Forio e l’isola intera tributano il doveroso riconoscimento alla memoria del grande artista tedesco Ernst Bursche, che soggiornò sull’isola ed in particolare a Forio per ben trent’anni, dal 1958 al 1988. L’appuntamento è per le ore 21.00 sulla terrazza del museo, interamente aperto anche di sera per l’occasione con la sala inferiore che ospiterà le opere del Maestro di Carslberg e la sala superiore col museo permanente delle opere di Giovanni Maltese. La mostra “VIVERE NELLA LUCE DEL SUD : ERNST BURSCHE AD ISCHIA” rappresenta l’apice della stagione artistica 2008, come ci ha ricordato l’assessore alla cultura, Avv. Michele Calise, che ha voluto fortemente l’evento cogliendo al volo la possibilità di collaborazione che ha gentilmente offerto il dott. Stephen Bursche, figlio dell’artista scomparso alla fine degli anni ’80. “Bursche ha nobilitato, con la sua presenza, la sua vivacità culturale e la sua arte, il nostro paese negli anni in cui grande fervore intellettuale gravitava nelle nostre piazze grazie a nomi che oggi fanno parte della storia dell’arte e della cultura mondiale e di ogni tempo. E’ un grandissimo onore per me e per tutta l’amministrazione comunale di Forio ospitare le opere del compianto Maestro. Cosa che non sarebbe stata possibile senza la preziosa collaborazione e direzione organizzativa dell’amico M° Mariolino Capuano, della signora Sagiva Salerno e del prof. Nicola Luongo, oltre che di tutti i nostri abituali collaboratori”.
Ed è effettivamente un evento internazionale senza precedenti nella sua lunga storia quello che ospita il Museo del Torrione fino ad ottobre : la mostra di Bursche, allievo del grande Otto Dix, si svolgerà addirittura sotto l’altro patronato del consolato tedesco e della cancelleria di Germania. Il Sindaco Regine ha espresso tutto il suo apprezzamento per l’iniziativa : “Forio si conferma culla della cultura isolana con grandi e prestigiosi momenti di aggregazione e divulgazione intorno al mondo dell’arte. Il crescente successo per le iniziative del Museo del Torrione ci gratificano della strada intrapresa anche come volano di promozione dell’immagine di Forio”.
ERNST BURSCHE : NOTA BIOGRAFICA
Ernst Bursche nacque il 27 luglio 1907 a Carlsberg / Oberlausitz. Nel 1922 una sovvenzione da parte di un professore di liceo che, come massone, disponeva di ampie relazioni, gli consentì una formazione come litografo nell’istituto d’Arte dei Fratelli Weigand a Bautzen e nel 1923 fu assunto come disegnatore nell’atelier di progettazioni della ditta Weigand. Nel 1927 inizia un percorso artistico all’ Accademia d’Arte, allievo del grafico Arno Drescher. Disegna dei nudi. Altre tappe della sua vita : 1930 – a settembre viene assunto nell’atelier di Otto Dix. Socio del KPD (Partito Comunista Tedesco) 1931 – allievo modello di Otto Dix. Membro dell’ Associazione degli artisti figurativi rivoluzionari della Germania (ASSO), Ernst Bursche fu legato da un sentimento di lunga amicizia con un gruppo di circa 40 membri. 1932 – Membro della Secessione di Dresda, 1932, una associazione di giovani artisti di Dresda. 1933 – Dopo la presa del potere da parte di Hitler fu escluso dall’ Accademia d’Arte. Come parecchi amici e colleghi con idee comuniste fu rinchiuso in carcere per alcune settimane. Continua sorveglianza della Gestapo. Matrimonio con Olly Andrers.
Nel 1934 nasce il figlio Stefan. Bursche lavora in un proprio atelier. Il periodo dell’emigrazione interna negli anni ’30 non rappresentò sul piano artistico una stasi. Compie numerosi viaggi, in parte con altri pittori, in Boemia e nei Monti Giganti per disegnare e dipingere acquerelli di paesaggi. Nel Museo tedesco di Dresda assume la funzione di allestitore di mostre. Si rafforza l’amicizia con Otto Dix, con il quale inizia una lunga corrispondenza di più decenni. Durante il periodo della guerra fece parecchi viaggi nel Tirolo, proseguendo gli studi sul paesaggio delle Alpi. Nel 1945 a seguito del bombardamento aereo su Dresda subisce la distruzione dell’atelier e dell’abitazione. Vanno perdute molte delle sue opere, altre erano state messe al sicuro a Lausitz. Rileva l’atelier di Dix ed ha un ruolo attivo nel riformatosi circolo di Dresda degli amici pittori : gente di teatro, musicisti, ballerini e medici. Deluso per le restrizioni imposte alla libertà artistica, non assunse alcuna funzione ufficiale. Nel 1958 giunge per la prima volta ad Ischia. L’esperienza del Sud lasciò una profonda impressione e determinò un nuovo orientamento sul piano artistico. La barbarie della costruzione del muro di Berlino nel 1961 portò via definitivamente la sua fede nel progresso socialista. A maggio fugge nella Repubblica Federale. L’atelier di Dresda tenuto con Otto Dix, abbandonato, fu sequestrato. Nonostante tutti gli sforzi, le autorità della DDR rifiutarono di riconsegnarlo, cosa che avvenne solo nel 1990. Fissa il suo domicilio a Dusseldorf, dove Olly Bursche gestisce un atelier di moda. Il vero e proprio centro vitale di Ernst Bursche d’ora in avanti è l’isola d’Ischia : all’inizio il borgo di Sant’Angelo ma si trasferì poi a Forio nel 1967. Ben presto entrò a far parte del circolo di tedeschi che ivi vivevano e allacciò relazioni con i visitatori dell’isola che vi ritornavano ogni anni. Si svilupparono amicizie specialmente con la gente del posto, per lo più con contadini e pescatori, nella cui naturalezza egli riconosceva affinità di carattere. Perciò gli procurò dolore la progressiva distruzione di quel modus vivendi ad opera del turismo. Negli anni ’70 effettua viaggi in Jugoslavia, Tunisia, Grecia e Usa, ma negli anni ’80 l’aggravarsi del dolore alle gambe risalente alla sua gioventù limitava sempre di più la sua libertà d’azione. Il 16 agosto del 1989 morì a Dusseldorf.






























Nessun commento, Commenta o Pinga
Ti invitiamo a rispondere a “Ernst Bursche torna ad Ischia, al Torrione”: